tre percorsi adatti a tutti tra mare e Carso
5 luglio 2026 – ore 11:30 – Trieste cela scorci capaci di sorprendere, oltre ai visitatori che vi hanno appena messo piede, anche chi la città la vive ogni giorno. Tra le falesie a picco sull’Adriatico, i sentieri del Carso e i boschi della Val Rosandra, il territorio offre tutto l’anno un’infinità di splendide escursioni ideali per una giornata nella natura. Ecco tre itinerari semplici ma ricchi di fascino, perfetti per una gita in famiglia o per trascorrere qualche ora all’aria aperta, alla scoperta di alcuni dei paesaggi più suggestivi della provincia di Trieste.
Sentiero Rilke: la passeggiata panoramica tra Duino e Sistiana
Il Sentiero Rilke, situato tra Duino e Sistiana all’interno della Riserva Naturale delle Falesie di Duino, è uno dei percorsi escursionistici più apprezzati del Carso triestino. L’itinerario parte dal borgo di Duino, nei pressi del Castello di Duino, e termina a Sistiana, dove è possibile tornare al punto di partenza ripercorrendo lo stesso sentiero. L’auto può essere lasciata nei parcheggi pubblici disponibili sia a Duino che a Sistiana. Il percorso è lungo circa 4,5 km, presenta un dislivello di appena 75 metri e richiede mediamente 1 ora e 15 minuti di cammino. Il sentiero, gratuito e accessibile durante le ore diurne, si snoda lungo le spettacolari falesie a picco sul mare, regalando splendide vedute sulla Baia di Sistiana e sul Golfo di Trieste. Grazie al limitato dislivello, l’escursione sul Sentiero Rilke è adatto anche alle famiglie: tuttavia, alcuni tratti presentano fondo roccioso e irregolare, rendendo il percorso poco indicato passeggini o sedie a rotelle. Resta consigliabile l’utilizzo di scarpe da trekking.
Sentiero della Salvia: un anello con vista sul Golfo di Trieste
Un altro sentiero molto apprezzato dagli escursionisti locali è il Sentiero Tiziana Weiss o Sentiero della Salvia, situato tra Aurisina Cave e Santa Croce, lungo la costa del Carso triestino. Si tratta di un percorso ad anello con partenza e arrivo ad Aurisina Cave, dove è possibile parcheggiare nel piazzale dell’alloggio Ai Tre Sentieri, proprio di fronte all’inizio del percorso: in alternativa, si può lasciare l’auto nel parcheggio asfaltato della Scuola Media Igo Gruden, poco più avanti lungo la strada. Dal punto di partenza è sufficiente seguire le indicazioni del sentiero n. 3, dedicate al Sentiero della Salvia. Il percorso è lungo circa 5,1 km, presenta un dislivello di circa 100 metri e richiede mediamente 1 ora e 25 minuti di cammino. Il sentiero si snoda tra la tipica vegetazione carsica e spettacolari punti panoramici che offrono una vista sull’intero Golfo di Trieste, da Punta Salvore, in Slovenia, fino al Castello di Miramare e alla laguna di Grado. Grazie al dislivello contenuto, l’escursione risulta adatta a tutta la famiglia: il tracciato è prevalentemente pianeggiante, ma il fondo leggermente sconnesso rende consigliabile l’utilizzo di scarpe da trekking.
Sentiero dell’Amicizia: alla scoperta della Val Rosandra
Un’altra escursione da provare è il Sentiero dell’Amicizia, che attraversa la spettacolare Val Rosandra, nel comune di San Dorligo della Valle. Il percorso parte da Bagnoli Superiore e raggiunge il borgo di Bottazzo, per poi rientrare lungo lo stesso itinerario. Nei giorni feriali è possibile lasciare l’auto a Bagnoli Superiore, mentre nei giorni prefestivi e festivi è necessario parcheggiare a Bagnoli Inferiore e percorrere a piedi circa 1 km fino all’inizio del sentiero. L’itinerario è lungo circa 8 km tra andata e ritorno, presenta un dislivello di circa 370 metri e richiede mediamente 2 ore e 30 minuti di cammino. Segnalato con il segnavia CAI n. 1, il Sentiero dell’Amicizia si sviluppa tra i suggestivi paesaggi della Val Rosandra, dove la vegetazione mediterranea si alterna a quella alpina, tra querceti, pareti rocciose, ghiaioni e il torrente Rosandra, l’unico corso d’acqua superficiale del Carso. Lungo il tragitto vale la pena fare una breve deviazione per raggiungere la pittoresca chiesetta di Santa Maria in Siaris, arroccata su uno sperone roccioso. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, ma il dislivello e la lunghezza lo rendono più adatto a escursionisti con un minimo di allenamento e a famiglie con bambini abituati a camminare.
Articolo di Benedetta Marchetti




