Tre fratelli cambiano il cognome imbarazzante: in Italia si può fare
Via il cognome che è fonte di imbarazzo. In Italia si può fare e tre fratelli ne hanno approfittato, per chiedere e ottenere dal prefetto il permesso per passare un colpo di spugna sul cognome “Bocchini” per sostituirlo con il più “neutro” materno “Muratori”. A fare da apripista, con una domanda fatta nel 2022 e accolta un anno dopo, è stato il fratello mediano già maggiorenne. Il primo sì arrivato dalla prefettura ha permesso all’avvocata Cinzia Novelli, che ha seguito la famiglia, di riproporre la stessa istanza, con il benestare del padre, anche per gli altri due, richiamando l’articolo 3 della Costituzione, sul diritto alla parità di trattamento in situazioni uguali, oltre all’articolo 97 della Carta sulla coerenza dell’azione amministrativa. In più, cognomi diversi avrebbero reso difficile la riconoscibilità dei ragazzi come fratelli.
Le norme interne
Una coerenza che non è mancata, anche perchè il Dpr (396/2000) prevede la possibilità di cambiare un cognome «ridicolo o vergognoso». Il passo è stato possibile visto che, pur senza aver subìto veri atti di bullismo, i fratelli erano oggetto di «battutacce». Un ostacolo poteva essere sull’età dei richiedenti che, per quanto giovani, avevano acquisito una loro identità con il cognome di nascita. Ma anche questo problema è stato superato. «Sull’interesse pubblico alla stabilità e alla certezza dell’identità – spiega l’avvocata Cinzia Novelli – ha prevalso l’interesse soggettivo a sostituire il cognome fonte di imbarazzo». Una rimozione che c’è stata prima dell’ingresso all’Università. Quando, si spera, le battute potevano non esserci più.
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