Trentino Alto Adige/Suedtirol

Tre Cime, due giovani incrodati nel rientro: salvati nella notte – CRONACA



Ancora lavoro per le squadre del soccorso alpino sulle Dolomiti, per portare in salvo due alpinisti in difficoltà alle Tre Cime di Lavaredo.

L’intervento notturno si è concluso alle 2 di notte e ha visto impegnati, fra domenica e ieri, gli operatori di Auronzo di Cadore (Belluno), che hanno recuperato due giovani che si erano persi: un 21enne veneziano e un 29enne di Roma.

Alle 22.20 di domenica 19 ottobre, quindi quando ormai era buio da un bel po’, la centrale bellunese del Suem ha ricevuto la richiesta di aiuto dei due turisti, che avevano perso la traccia di discesa durante il rientro da una via normale.

I soccorritori si sono quindi messi in cotnatto con i due giovani, per tentare di ricostruire l’itinerario seguito e la loro posizione attuale, verso la quale orientare l’itnervento. Il confronto telefonico ha consentito alla squadra di emergenza di verificare che in realtà i due alpinisti erano sulla Cima Ovest. Dopo essersi incamminati dal lago di Antorno, alle 8.30 del mattino per scalare la via normale alla Cima Grande, avevano invece affrontato la Cima Ovest.




Arrivati all’altezza della cengia grande (dunque ancora sotto la vetta), avevano poi deciso di scendere. Dopo quattro tratti in doppia, a metà discesa circa, avevano però perso i punti di riferimento e si erano fermati.

I soccorritori, esperti di queste montagne, hanno intuito che il punto in cui i due si erano incrodati era probabilmente lo stesso nel quale in altri casi sono stati recuperati alpinisti bloccati (l’anno scorso due tedeschi).

Così, una squadra di nove soccorritori, nel cuore della notte, si è portata a piedi fino a 2.700 metri di quota e qui ha individuato i due giovani, cinque metri sotto il sentiero.

I due turisti sono stati dunque accompagnati in sicurezza fino al parcheggio dove avevano l’auto: i soccorritori hanno usato la corda per assicurare gli escursionisti e aiutarli a superare i tratti più esposti della discesa, per raggiungere la base della parete.

[foto: Fb Soccorso alpino di Auronzo di Cadore]




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