Tre cadetti calabresi dell’Accademia militare di Modena verso il giuramento
Anche per tre cadetti calabresi, su 254 allievi ufficiali, il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana all’Accademia militare di Modena
RAPPRESENTA un solenne atto di fedeltà alla Repubblica Italiana, sancendo l’assunzione formale di responsabilità etiche e morali, il giuramento che venerdì 6 marzo vedrà anche tre cadetti calabresi pronunciare “Lo giuro!” durante la cerimonia che si terrà all’accademia militare di Modena.
Alberto Franchomme (19 anni di Crotone), Davide Pagola Sosa (20 anni di Spilinga – VV) e Francesco Pellegrino (19 anni, Filadelfia -VV), sono difatti i giovanissimi cadetti calabresi che fanno parte dei 254 allievi ufficiali del 207° corso “Fermezza” che venerdì presteranno giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana nella storica cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, alla presenza delle massime autorità della Difesa e del Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, unitamente alle Autorità civili e religiose.
ALBERTO FRANCHOMME
Il giovane Alberto Franchomme è un appassionato di sport, musica e lettura, che costituiscono i suoi principali hobby. È un allievo ufficiale dell’Arma dei Carabinieri presso l’Accademia Militare di Modena, dove frequenta il corso di laurea in giurisprudenza. Ha frequentato la Scuola Militare Teulié di Milano, con indirizzo scientifico, e prima dell’ingresso in quest’ultima, ha frequentato il Liceo Scientifico Filolao, a Crotone. Città dove vivono sua madre e sua sorella, mentre il padre per di motivi lavoro vive a Bruxelles.
Ciò che ha spinto Alberto a scegliere di entrare nell’Arma dei Carabinieri, lo spiega lui stesso: «È ciò che questa istituzione rappresenta, ormai da più di due secoli, per le persone, ovvero un punto di riferimento, sempre disponibile in ogni momento per ogni necessità o difficoltà, per l’esempio che ogni giorno i suoi appartenenti danno e per i valori che contraddistinguono lo spirito di ogni Carabiniere, quali lealtà, giustizia e fermezza».
DAVIDE PAGOLA SOSA
Il ventenne Davide Pagola Sosa – la cui famiglia è originaria dell’Uruguay – ha frequentato l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica a Pizzo Calabro e sin da piccolo ha una grande passione per il calcio e praticare sport. Ha una sorella e un fratello orgogliosi, come i suoi genitori e gli amici, del percorso che Davide ha deciso di intraprendere dopo essere riuscito a superare le difficili selezioni d’ingresso all’Accademia: «Mi ha spinto la possibilità di crescere professionalmente e umanamente, affrontando sfide reali e imparando a gestire responsabilità sempre maggiori, con l’obiettivo di diventare una persona e un futuro Ufficiale capace e preparato. Mio padre mi raccontava sempre della sua carriera in Accademia di Polizia, facendomi appassionare a quel tipo di vita. In seguito, partecipando a convegni organizzati dall’Esercito presso la mia scuola, confermai il mio interesse e la volontà di farne parte».
FRANCESCO PELLEGRINO
Il diciannovenne Francesco Pellegrino è un giovane allievo ufficiale presso l’Accademia Militare di Modena iscritto al Corso di Laurea in Scienze Strategiche. Ha frequentato il biennio al Liceo Classico Michele Morelli di Vibo Valentia e, successivamente, ha conseguito la maturità classica presso la Scuola Militare Nunziatella. Il tutto, prima di fare ingresso all’Accademia di Modena.I suoi interessi principali sono la formazione militare, lo studio e l’attività fisica, che considera fondamentali per la crescita personale e professionale. Fin da bambino ha l’hobby per l’equitazione.
La sua famiglia è composta dai genitori e da sua sorella più piccola. In accademia, Francesco frequenta il corso di laurea in Scienze Strategiche, che come lui stesso definisce, è «un percorso versatile e stimolante che unisce materie accademiche alla formazione militare. È questo equilibrio tra studio e vita militare che rende l’esperienza in Accademia unica e altamente formativa per crescere e migliorare non solo come studente ma, soprattutto, come persona e futuro ufficiale».
GLI ALLIEVI DIVENTANO UFFICIALI
Per i nostri giovani cadetti e le rispettive famiglie, la cerimonia di venerdì è un passaggio fondamentale poiché trasforma gli allievi in ufficiali, impegnandoli alla disciplina, al servizio dello Stato e all’onore. E per tutti, il giuramento rappresenta una emozione che ricorderanno per sempre.
Franchomme
Anche per chi, come Alberto Franchomme, ha già giurato fedeltà alla Repubblica anni fa: «Ho già giurato fedeltà alla Repubblica nella mia esperienza alla Scuola Militare a 16 anni, ma l’emozione per l’imminenza di quest’evento rimane la stessa di 3 anni fa. Il giuramento per me non è solo la cerimonia più importante, ma lo reputo l’atto che sancisce a tutti gli effetti l’ingresso nel mondo di cui ho sempre sognato di far parte e l’effettiva presa in carico di tutti i doveri e le responsabilità che la Patria ci affida. Adempiere con disciplina e onore è ciò che giureremo alla Repubblica, e penso che entrambi questi valori saranno indispensabili nel corso della mia carriera».
Pagola Sosa
Stessa emozione provata anche da Davide Pagola Sosa «Sicuramente è un momento solenne che ricorderò per sempre, così come la mia famiglia e le persone a me care. È una grande gioia, soprattutto per chi come me è arrivato all’Accademia Militare partendo da una piccola realtà. Prendere parte a questa cerimonia sarà un’emozione indescrivibile. Giurare fedeltà alla Repubblica Italiana significa impegnarsi a servire lo Stato con lealtà, rispettando la Costituzione e mettendo l’interesse della collettività davanti a quello personale. Rispetto e lealtà sono valori fondamentali, e continueranno a esserlo in futuro, quando saremo Ufficiali».
Pellegrino
E da Francesco Pellegrino, «Per me giurare fedeltà alla Repubblica significa assumersi un impegno concreto e responsabile, vuol dire promettere di svolgere il proprio ruolo con disciplina, equilibrio e senso del dovere. Nel mio futuro professionale ritengo fondamentali la responsabilità, la lealtà, il rispetto delle regole e delle persone, oltre alla capacità di prendere decisioni corrette anche in situazioni difficili. La cerimonia del giuramento in Accademia è un momento molto importante anche per la mia famiglia che la vive con orgoglio e soddisfazione, riconoscendo il mio impegno e dedizione in questo percorso avviato già dalla Scuola Militare Nunziatella. Sono fieri della scelta che ho fatto e del cammino che sto affrontando per diventare un futuro ufficiale. Questo momento li rende felici e conferma quanto il mio intento sia apprezzato e rispettato».
IL GIURAMENTO
L’atto solenne, avverrà dinanzi la Bandiera dell’Istituto, suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia militare, Generale di Divisione Stefano Messina, sancirà l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.Il 207° corso “Fermezza” è frequentato da 254 allievi ufficiali, dei quali 236 sono italiani e 18 sono stranieri, provenienti da undici ben paesi diversi; la componente femminile è pari a 44 Allieve.
Foto: 001 – Alberto Franchomme;002 – Davide Pagola Sosa;003 – Francesco Pellegrino.di Patrizia Canino
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