Marche

travolto da un’auto in via del Ponte, Giovanni De Gregorio muore sul ciglio della strada

FANO Camminava sul margine della strada, a Fano in via del Ponte, quando l’urto di un’automobile ha posto fine alla sua esistenza. Un pensionato fanese di 81 anni, Giovanni De Gregorio, è deceduto ieri mattina intorno alle 8.30. Secondo la prima ricostruzione della tragedia, la morte sarebbe avvenuta sul colpo. Via del Ponte è rimasta chiusa per qualche tempo in entrambi i sensi di marcia e il traffico è stato convogliato su percorsi alternativi. 

Lo scontro


Quando gli agenti della polizia locale hanno concluso i rilievi di legge, la viabilità normale è stata ripristinata. In base alla presunta dinamica dell’incidente, sia il pedone sia la vettura, una Fiat Punto, erano diretti verso Sud, quindi verso la zona dell’ex zuccherificio. Risulta che l’investimento sia avvenuto poco dopo la vecchia linea ferroviaria e a causa dell’urto l’anziano fanese è caduto ai margini della strada, in un campo e a breve distanza da un palo dell’elettricità. Illesa la conducente dell’automobile, una giovane donna di 35 anni che risiede in un Comune vicino a Fano. Assieme agli equipaggi della polizia locale, sono intervenute una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza. Purtroppo, però, il personale del servizio 118 non ha potuto che constatare il decesso: nulla poteva essere fatto per salvare la vita del pensionato fanese. La salma è stata poi trasportata alla camera mortuaria dell’ospedale Santa Croce. De Gregorio risiedeva a San Lazzaro di Fano, in via Tomani Amiani, a qualche centinaio di metri dal luogo dell’incidente stradale. Nel quartiere la notizia della tragedia si è sparsa in breve tempo, preceduta dal suono delle sirene che convergeva verso il tratto Sud di via del Ponte. Un telo giallo steso sul corpo del pensionato, al confine tra l’asfalto della strada e l’erba del campo. Il via vai di uniformi indaffarate ai rilievi. Il nastro bianco e rosso, teso da un lato all’altro della strada per delimitare il tratto interdetto al traffico e per consentire che gli accertamenti fossero effettuati in completa sicurezza. Questo scenario si presentava alle numerose persone che, anche da altre zone del quartiere, hanno raggiunto a piedi il luogo dell’incidente. Un concetto si ripeteva, come una costante, nei commenti dei residenti: «Qui via del Ponte è pericolosa».

I punti critici


È molto stretta, ma utilizzata da una quantità di traffico non irrilevante. Un percorso di impostazione datata, che però deve prestarsi a funzioni cambiate nel tempo. Il punto più critico è la curva in corrispondenza dei vecchi binari, dove spesso si rischiano frontali a causa della visibilità ridotta. «Le caratteristiche della strada – afferma Francesco Panaroni, consigliere d’opposizione per i 5 Stelle – richiedono interventi che migliorino il livello di sicurezza. Servirebbero la Zona 30, per limitare i picchi di velocità raggiunti dal traffico, e un marciapiede».




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