Travolse rider morto dopo 4 anni di agonia, imputato verso rito abbreviato
Nell’udienza svolta oggi in Tribunale a Bari l’assicurazione dell’automobilista, riconosciuta responsabile civile, ha chiesto un termine per poter formulare una proposta di risarcimento nei confronti dei genitori e della sorella di Loporcaro, costituiti parte civile e assistiti dall’avvocato Andrea Moreno. Il processo è stato quindi rinviato al 28 settembre (con sospensione dei termini di prescrizione), data in cui dovrebbe arrivare la proposta dell’assicurazione. In quell’occasione, come annunciato oggi dalla difesa, l’imputato potrebbe chiedere il rito abbreviato.
Le indagini hanno stabilito che l’auto guidata dal 31enne stava percorrendo via Mura Megalitiche a 110 chilometri orari, oltre il limite di velocità consentito di 40. Nell’affrontare una curva a sinistra, in condizioni di scarsa visibilità e con l’asfalto viscido a causa della pioggia, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con lo scooter a bordo del quale viaggiava il rider. Il 21enne fu sbalzato dal mezzo e nell’impatto violento riportò numerose fratture, fatale quella al cranio con conseguente emorragia. Per quasi quattro anni è rimasto ricoverato in un letto di ospedale: non parlava, non camminava, non apriva gli occhi e rispondeva raramente agli stimoli, fino al decesso ad agosto scorso.




