Trasporto pubblico, sindacati critici dopo l’incontro con la Regione: “Senza un bando serio nessun cambio di rotta” | isNews
Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal confermano lo sciopero del 16 gennaio: “Bene le innovazioni annunciate, ma restano inefficienze, mancanza di controlli e dubbi sulla gara”
CAMPOBASSO. Restano forti le perplessità delle organizzazioni sindacali sul futuro del trasporto pubblico locale in Molise. È quanto emerge dal comunicato diffuso dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal all’indomani dell’incontro con il delegato ai Trasporti della Regione Molise, Vincenzo Niro, avvenuto nel corso del presidio proclamato nei giorni scorsi.
Durante la riunione, Niro – riportano le sigle sindacali – ha illustrato una serie di innovazioni che, secondo la Regione, renderebbero più moderno ed efficiente il sistema del Tpl: bigliettazione elettronica e integrata, conta passeggeri, videosorveglianza per la sicurezza, geolocalizzazione degli autobus e completamento della fornitura di nuovi mezzi. Misure che le segreterie regionali giudicano positivamente, pur sottolineando come, se attuate in tempi troppo lunghi, rischino di tradursi in un’ulteriore fase di immobilismo.
Secondo le organizzazioni sindacali, il nodo centrale resta l’assenza di un ruolo attivo della Regione nel controllo del settore. Nel comunicato vengono richiamate numerose segnalazioni rimaste senza seguito, tra cui violazioni delle normative sui tempi di guida e sui riposi degli autisti, utilizzo dei mezzi del Tpl per servizi a rischio d’impresa e casi di cassa integrazione ritenuta illegittima. Criticità che, secondo i sindacati, incidono direttamente sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro.
Permangono inoltre le osservazioni sulle fermate considerate fuori norma. Le sigle sottolineano che la realizzazione di pochi nuovi golfi di fermata non risolve il problema delle numerose fermate di servizio ancora irregolari, né quello delle sanzioni inflitte ai lavoratori che, attenendosi al codice della strada, hanno evitato di fermarsi in punti ritenuti non conformi.
Sul fronte del bando di gara, le organizzazioni sindacali confermano tutte le riserve che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 16 gennaio 2026. Per i sindacati, solo un bando serio e trasparente può rappresentare la base per un reale cambio di paradigma in un sistema definito “costoso e inefficiente”. Nel documento viene citato, a titolo di esempio, l’aumento del costo del lavoro riconosciuto alle aziende tra il 2012 e il 2024, cresciuto del 36 per cento a fronte di un incremento salariale reale del 18 per cento, attribuito all’indicizzazione adottata dalla Regione.
Le segreterie ribadiscono inoltre che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti non entra nel merito della suddivisione in lotti della gara, scelta che resta di esclusiva competenza regionale. Proprio la divisione in due lotti continua a suscitare forti perplessità: secondo i sindacati comporterebbe duplicazioni di costi fissi, perdita di economie di scala, rigidità del servizio e ricadute negative su qualità e condizioni di lavoro. Nel comunicato vengono richiamate esperienze di altre regioni italiane che hanno adottato bacini unici di dimensioni ben superiori a quello molisano.
Infine, le organizzazioni sindacali respingono le dichiarazioni pubbliche del delegato regionale che avrebbe definito le osservazioni come “strumentali” e finalizzate a bloccare la riforma. Le sigle ribadiscono di aver sempre criticato la gestione del Tpl regionale e di restare disponibili a ulteriori incontri, come promesso dallo stesso Niro, non appena sarà pronta la bozza della relazione sulla gara.
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