Sardegna

Trasporto merci, protesta a Cagliari: “Insularità è diritto costituzionale” – Cagliaripad.it

Si è svolta ieri al porto di Cagliari la manifestazione promossa dai Riformatori Sardi per denunciare l’emergenza legata al trasporto delle merci da e per la Sardegna. I manifestanti hanno chiesto l’immediata e piena attuazione del principio di insularità, sancito dall’articolo 119 della Costituzione.

Durante l’iniziativa, i Riformatori hanno anche presentato il testo di una lettera indirizzata al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che intendono proporre agli operatori della logistica, cioè ai soggetti maggiormente colpiti dall’attuale crisi.

La mobilitazione si è articolata in un tour di due settimane nei 5 porti principali dell’isola: Oristano, Porto Torres, Olbia, Arbatax e infine Cagliari. Una scelta simbolica, realizzata nei luoghi dove l’insularità mostra ogni giorno i suoi effetti più evidenti. Il porto è uno snodo essenziale per la vita economica della Sardegna e, allo stesso tempo, punto fragile di una catena logistica costosa e instabile.

Nel corso della manifestazione è stata denunciata una situazione definita ormai strutturale. Si tratta di costi di trasporto fuori controllo, incertezza del sistema, difficoltà di programmazione per le imprese e riduzione della capacità di stiva destinata ai mezzi commerciali, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

“In un contesto lasciato integralmente al mercato, il traffico passeggeri – più remunerativo – prevale sulle esigenze delle merci, trasformando l’insularità in una penalizzazione permanente per il sistema produttivo sardo”, ha dichiarato il leader dei Riformatori Sardi Michele Cossa.

Secondo il movimento, l’insularità non può essere considerata una semplice condizione geografica, ma una situazione strutturale che produce svantaggi concreti. I Riformatori citano come esempi Francia e Grecia, dove misure compensative per le isole sono già operative. In Sardegna, denunciano, “si continua a rinviare, nonostante l’evidenza del fallimento di un approccio puramente di mercato”.

Particolare preoccupazione è stata espressa per l’impatto del sistema Ets (Emission Trading System). L’Ets oggi incide in modo rilevante sul costo delle traversate, che da quest’anno potrebbe aggravare ulteriormente il divario competitivo tra la Sardegna e la terraferma.

Secondo i promotori, senza interventi pubblici mirati e senza obblighi di servizio vincolanti, il principio costituzionale resterebbe solo teorico. La manifestazione si è quindi chiusa con un messaggio netto: “L’insularità non è una concessione. È un diritto costituzionale”.

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