Friuli Venezia Giulia

Trasporti, in un anno pieno aumentato di 140 euro

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Un anno fa servivano 140 euro in meno per fare il pieno a un autocarro. Oggi il caro diesel pesa sui bilanci di migliaia di imprese del Friuli Venezia Giulia. A lanciare l’allarme è la Cgia di Mestre, che evidenzia come gli aumenti dei carburanti stiano mettendo in difficoltà autotrasportatori, taxisti, Ncc e agenti di commercio.

Dall’inizio del conflitto nel Golfo Persico il prezzo del diesel in Friuli Venezia Giulia è aumentato del 15,4%, pari a 28 centesimi al litro. Il prezzo medio di ieri era di 2,97 euro al litro, rispetto all’1,817 dello scorso febbraio. Tradotto: per un autocarro sotto le 7,5 tonnellate fare il pieno costa ora 1.048 euro. Anche la benzina ha registrato un forte rincaro: +10,8%, con un prezzo medio di 2,013 euro al litro.

In Friuli Venezia Giulia le attività maggiormente interessate sono 5.344: 3.784 agenti di commercio, 1.041 imprese di autotrasporto e 519 tra taxi e Ncc. La provincia di Udine concentra il maggior numero di operatori (2.306), seguita da Pordenone (1.640), Trieste (937) e Gorizia (460). Secondo la Cgia, gli interventi del Governo non sono sufficienti e serve un’azione coordinata dell’Unione europea per consentire ai Paesi di ridurre temporaneamente accise e Iva o introdurre aiuti ai settori più esposti.

Il rischio – secondo l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese – è che molte imprese in Friuli come nel resto del Paese non riescano più ad assorbire i rincari, con pesanti conseguenze sulla loro competitività.


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