Trappola per una 18enne in via Santa Giulia: picchiata e rapinata dalle ex compagne di comunità

È stata attirata in una trappola da un’amica, picchiata e rapinata da un branco di adolescenti con i quali, fino a pochi mesi prima, condivideva gli spazi all’interno di una comunità che accoglie minori in situazione di disagio.
È successo il 7 marzo in via Santa Giulia, nel quartiere Vanchiglia, e ora sull’accaduto la Procura ha aperto un’indagine: la vittima è una diciottenne torinese che ha riconosciuto i suoi aggressori, tra cui le ragazze che nei mesi precedenti, dopo che lei aveva lasciato la comunità, l’avevano minacciata con espliciti messaggi su social: “Ho già una denuncia perché ho spaccato la bottiglia in faccia a una tipa: una in più una in meno non mi spaventa, stai tranquilla”.
Quella sera la ragazza si è trovata accerchiata dagli ex compagni della comunità. In tutto cinque adolescenti, quattro ragazze e un ragazzo tra cui anche dei minori. È stata spinta contro il muro, colpita al volto, scaraventata a terra e presa a calci spaccandole il telefonino. Le hanno poi rubato la borsa, una collana e gli orecchini.
Un residente, sentite le urla, era uscito di casa e l’aveva soccorsa e portata in ospedale, da dove era stata dimessa dopo dieci giorni. La giovane ha fatto denuncia: ora gli aggressori sono stati tutti identificati e, anche tramite l’esame dei loro telefoinini, si cerca di chiarire meglio il contesto in cui è avvenuta la spedizione punitiva.
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