traffico in tilt da Torrimpietra a Massimina
È partita puntuale alle 9.30 la mobilitazione degli agricoltori lungo la statale Aurelia. Dal chilometro 29, all’altezza di Torrimpietra, una cinquantina di manifestanti a bordo di trattori e mezzi agricoli pesanti si è messa in marcia in direzione Roma, con arrivo previsto in piazza San Giovanni Battista della Salle, dove è in programma il concentramento finale.
Traffico in forte rallentamento
L’andatura lenta dei mezzi ha avuto ripercussioni immediate sulla viabilità, con lunghe code che si sono formate nel giro di pochi minuti.
I punti più critici si registrano:
in direzione Roma, all’altezza di Massimina;
nel tratto compreso tra l’incrocio per Bracciano e via di Acquafredda.
Sul posto sono impegnate le pattuglie della Polizia Locale dei gruppi XII Monteverde e XIII Aurelio, al lavoro per presidiare gli incroci principali e contenere i disagi per residenti e automobilisti.
In vista dell’arrivo del corteo, piazza San Giovanni Battista della Salle è stata interdetta alla sosta già dalla mezzanotte, con rimozione forzata dei veicoli.

La smentita sulla sigla “Liberi Agricoltori”
Nelle ore precedenti alla manifestazione, il corteo era stato annunciato a nome della sigla “Liberi Agricoltori”, ma dalla Confederazione Italiana Liberi Agricoltori è arrivata una netta presa di distanza.
«Non abbiamo organizzato alcuna protesta — ha chiarito il presidente Iacopo Becherini —. In questi giorni siamo riuniti a Baronissi e, per nostra consuetudine, evitiamo iniziative che blocchino il traffico cittadino. Provvederemo a chiarire l’uso improprio del nostro nome e la diffusione sui social di immagini datate».
Le ragioni della protesta
Al di là della smentita ufficiale, i manifestanti presenti lungo l’Aurelia ribadiscono le motivazioni del corteo: chiedono maggiori tutele per il comparto agricolo e il blocco della proroga dell’accordo commerciale Mercosur, considerato penalizzante per le produzioni locali e per le eccellenze del Made in Italy.
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