Calabria

Traffico di rifiuti a Lamezia, rinviati a giudizio venticinque indagati I NOMI

Quintali di rifiuti interrati illegalmente, per queste pesanti accuse il gup di Catanzaro ha rinviato a giudizio 25 persone. Regge quindi al vaglio del gup l’inchiesta della Dda di Catanzaro che portò a giugno del 2023 il Noe a notificare venti misure cautelari. In particolare sono stati mandati a processo: Dario Abbruzzese, residente a Corigliano-Rossano; Alessandro Anello, residente a Curinga; Davide Bartucca, residente a Filadelfia; Giuseppe Bongarzone, residente ad Amaroni; Paolo Bova, di Amaroni; Giuseppe Bova, residente a Squillace; Rosanna Bova, di Amaroni; Francesco Chieffallo, di Lamezia; Sabatino Salvatore D’Angela, residente a Francavilla Fontana (Brindisi); Francesco Denaro, residente a Sersale; Giuseppe Frija, residente a Curinga; Antonio Fusaro, di Corigliano-Rossano; Gaetano Alfredo, di Lamezia; Angelo Incorvaia, residente a Licata; Egidio Lista, residente a Siracusa; Giuseppe Morello residente a Curinga; Rosario Nisticò, di Catanzaro; Andrea Pariano, di Crotone; Antonio Perri, di Lamezia; Francesco Pungitore, residente a Curinga; Domenico Rosariano, di Catanzaro; Gioacchino Rutigliano, residente a Curinga; Giuseppe Russo, di Vibo Valentia; Andrea Talarico, 34 anni, di Lamezia e Antonietta Vescio Campisano, 45 anni, di Lamezia Terme. Sono invece cadute le accuse per Antonio Paonessa, 43 anni, di Lamezia, difeso dagli avvocati Isabella Camporato e Franco Giampà.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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