Emilia Romagna

traffico a doppio senso dal 21 febbraio


Dopo quattro anni e mezzo di lavori, restringimenti e traffico congestionato, il Pontelungo torna percorribile in entrambi i sensi di marcia. Sabato 21 febbraio, al termine della cerimonia ufficiale, il ponte che attraversa il Reno e collega Santa Viola a Borgo Panigale sarà riaperto completamente, pronto anche per il passaggio della linea rossa del tram. Ma alla vigilia del taglio del nastro esplode la polemica politica.

Pontelungo, una riapertura attesa dal 2021

Il 30 agosto 2021 l’infrastruttura è stata ridotta una sola corsia per il consolidamento delle arcate. A gennaio 2022 partì la seconda fase di riqualificazione dell’impalcato, con una durata stimata in tre anni.

Nel dicembre 2025 la corsia in direzione centro fu spostata sul lato sud per consentire le lavorazioni sul lato nord. Da allora, il traffico è rimasto fortemente limitato, con ripercussioni pesanti su residenti e pendolari. Ora, a distanza di quattro anni e mezzo, il ponte torna finalmente a doppio senso.

Come cambia la viabilità dal 21 febbraio

La riapertura scatterà ufficialmente sabato 21 febbraio, ma per una settimana resteranno in vigore alcune modifiche temporanee. Dal 21 al 27 febbraio le auto provenienti dal centro e dirette verso la periferia potranno accedere al ponte passando da via del Miliario, via Menganti e via Piò. Dalla settimana successiva sarà possibile percorrere direttamente la via Emilia anche in quel tratto. Per autobus e mezzi pesanti, l’accesso dalla via Emilia sarà consentito a partire dal 1 marzo. Il ponte è stato adeguato per consentire il passaggio della linea rossa del tram, mentre i cantieri nell’area dell’ospedale Maggiore si avviano verso la conclusione. Resta invece complessa la situazione a Santa Viola, dove i lavori lungo la via Emilia continuano a creare disagi.

La Lega: “Poco da festeggiare, residenti ed esercenti vanno risarciti”

Alla vigilia della cerimonia interviene il capogruppo della Lega a Palazzo d’Accursio, Matteo Di Benedetto, che attacca la celebrazione annunciata dal sindaco Matteo Lepore.

“La riapertura del Pontelungo non è un successo. Cittadini ed esercenti hanno pagato un prezzo altissimo”, afferma Di Benedetto. Secondo l’esponente del Carroccio, dopo anni di cantieri e ritardi “si arriva al paradosso di celebrare un secondo taglio del nastro per un’infrastruttura che avrebbe dovuto tornare pienamente operativa da più di un anno”.

Il nodo centrale, per la Lega, resta quello dei ristori economici. “Il sindaco spiega quando riapre il ponte, ma continua a non dire una cosa fondamentale: come verranno risarciti commercianti e residenti messi in ginocchio da anni di lavori, deviazioni e cali di fatturato”, incalza Di Benedetto. Secondo l’opposizione, inoltre, la riapertura sarebbe “parziale e con limitazioni”, mentre la zona di Santa Viola rimane congestionata dai cantieri del tram.

Fine di un cantiere simbolo

Al di là dello scontro politico, la riapertura del Pontelungo segna un passaggio importante per la mobilità sull’asse ovest di Bologna. L’infrastruttura è uno snodo strategico per collegare il centro alla via Emilia, alla tangenziale e all’area di Borgo Panigale. Dopo anni di deviazioni, incolonnamenti e proteste, la città si prepara a voltare pagina. Ma il dibattito su tempi, costi e impatti dei cantieri del tram resta aperto.

 


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