Cultura

TRACK: RIVER – Infected Mind

Dopo la risposta entusiastica al suo brillante singolo “I AM CANCER”, RIVER torna con il suo nuovo singolo evocativo “Infected mind”, un brano ricco di sfumature che affronta il passato dell’artista con sincerità incrollabile.

In un vortice sonoro che include tanto il dream-pop e il soul d’avanguardia, “Infected mind” vede RIVER impegnata in un dialogo tra chi era e chi sta diventando. Le chitarre vorticose e i sintetizzatori oscuri del brano avvolgono la sua voce distintiva, creando un mondo intimo in cui la riflessione diventa liberazione. Sembra quasi di sentire il Bernd Butler deragliante dei tempi dei Suede, o un Prince in vena di virtuosismi chitarristici in questa canzone che ha un incedere importante, coinvolgente, quasi epico. Impossibile non farsi coinvolgere e trascinare da questo brano che non lascia indifferenti.

“‘Infected mind’ è il mio tentativo di riconoscere e dialogare con la me stessa più giovane e ingannata“, spiega RIVER. “È un passaggio tra passato e presente, dove il perdono e la separazione possono finalmente avvenire, semplicemente testimoniando e comprendendo il danno che mi sono inflitta per ignoranza. Riflette non solo sul trauma del passato, ma anche sul doloroso processo di ammettere come ho ingannato me stessa – e alla fine arrendermi a quell’inganno per poter guarire“.

Cresciuta a Göteborg e ora residente a Stoccolma, RIVER è un’artista alt-pop che sfida i confini e la cui musica esplora il dolore, l’identità e la complessa bellezza dell’essere umani. Attingendo da una ricca tavolozza di influenze che includono Portishead, Mazzy Star e Prince, le sue canzoni fondono strumentazioni cinematografiche con un lirismo ferocemente introspettivo.

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