Cultura

TRACK: Eaves Wilder – Everybody Talks

Eaves Wilder torna alla ribalta con “Everybody Talks”, un brano che segna l’inizio di una nuova audace era per l’artista londinese. Reduce da un periodo di riflessione, reinvenzione e crescita, Wilder si presenta più energica che mai.

Wilder cita l’urgenza di “The Rat” dei Walkmen e la cantabilità di “Common People” dei Pulp come punti di riferimento di un brano ricco dal punto di vista sonoro, che abbraccia la dualità tra luminosità e grinta.

Esplorando il caos della vita moderna e la stanchezza che deriva dal rumore costante, “Everybody Talks” cattura il momento in cui la sovrastimolazione raggiunge il culmine. In senso letterale, Wilder dice del singolo: “Penso che in generale siamo arrivati a un punto in cui tutti parlano troppo…e la maggior parte delle persone dovrebbe letteralmente chiudere il becco. In discoteca, sta per partire la tua canzone preferita, il ritornello sta per arrivare, e poi qualche idiota del cazzo ti si avvicina da dietro e ti riempie le orecchie di chiacchiere, e ti perdi il momento clou“.

La Wilder aveva firmato con la Secretly Canadian quando aveva appena compiuto 18 anni. Ora, a 22 anni, torna con un sound più maturo e incisivo: il suo stile attinge dai mondi onirici e ricchi di riverberi dei Cocteau Twins, Slowdive e Lush, dalla grinta dei Jane’s Addiction e dallo spirito delle etichette indie degli anni ’90, intrecciando al contempo l’energia fresca di artisti come Wet Leg, CMAT e Wolf Alice. Il risultato ci piace assai.

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Eaves Wilder: Instagram




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