Cultura

TRACK: Dear Boy – The Address

Mentre cresce l’attesa per il loro secondo album “Celebrator”, il quartetto indie rock di Los Angeles Dear Boy pubblica l’ultimo singolo, “The Address”, nuovo antipasto del disco che uscirà il 17 ottobre per Last Gang Records.

La band qui lavora forte sul groove, quasi fossimo in zona Madchester e poi piazza le sue linee melodiche agrodolci, quelle che non sai mai se sorridere o farti venire la lacrima. Sta di fatto che la melodia è micidiale e irresistibile e abbinata a questo super lavoro ritmico delizia le nostre orecchie in modo favoloso. Questa tastierina scintillante è costruita proprio per farci innamorare e la chitarra nel ritornello è dannatamente perfetta.

La canzone esemplifica la straordinaria capacità dei Dear Boy di canalizzare l’epoca d’oro del rock alternativo britannico, infondendovi la loro distintiva sensibilità West Coast. C’è una qualità naturale nel loro approccio, che crea qualcosa che sembra allo stesso tempo confortante e familiare, ma anche completamente nuovo.

The Address parla dell’attesa di innamorarsi della propria vita. A volte le cose belle sono tutte davanti ai tuoi occhi, ma non riesci a far sì che ti guardino“: beh, la band ci dice così e noi non possiamo che confermare, a volte le cose belle sono proprio davanti a noi e non ce ne accorgiamo, ma questa volta, per fortuna, non siamo riusciti a non notare quetso brano che ci sta facendo letteralmente impazzire.

I Dear Boy sono stati fondati dal cantante Ben Grey e dal batterista Keith Cooper mentre vivevano a Londra, quando avevano circa venticinque anni. Austin Hayman (chitarra solista) e Lucy Lawrence (basso, voce) si sono uniti alla band una volta tornati a casa, e i quattro hanno deciso di creare qualcosa di completamente nuovo e ben ponderato. Nonostante le radici americane della band, i Dear Boy hanno sempre attinto profondamente dalla musica Britpop e shoegaze degli anni ’80 e ’90, citando influenze che vanno dai Pulp e dagli Oasis agli Slowdive e ai Jesus and Mary Chain, abbracciando allo stesso tempo titani dell’alternative americano come i Pixies e i R.E.M.

Con “The Address”, i Dear Boy dimostrano di essere pronti a passare dall’essere una band underground di Los Angeles a una band con un autentico appeal mainstream, offrendo il loro songwriting più incisivo e la loro performance più sicura fino ad oggi.

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