Economia

Tracciabilità digitale obbligatoria per il pesce in Europa: cosa cambia dal 2026


Da quest’anno, in Europa, la tracciabilità dei prodotti ittici – che sia pesce fresco e surgelato, pescato o proveniente da acquacoltura – deve avvenire esclusivamente in formato digitale. L’obiettivo è chiaro: rendere più efficiente e trasparente l’intera filiera del settore. A stabilirlo è il Regolamento Ue 2023/2842, che aggiorna le norme sul controllo della pesca e dell’acquacoltura introducendo un sistema di tracciabilità digitale valido in tutte le fasi: dalla cattura o raccolta fino alla vendita al dettaglio. Dal gennaio 2029, l’obbligo sarà esteso anche alle alghe marine, alle preparazioni e alle conserve di pesci, crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici.

“La semplice identificazione dei prodotti ittici non basta più”, sottolinea Linda Vezzani, standard manager di GS1 Italy. “La normativa europea mira a migliorare l’efficienza e la verificabilità della filiera, garantendo al tempo stesso trasparenza, legalità e sostenibilità. Per farlo, serve un linguaggio comune e universale che permetta a tutti gli operatori di comunicare e condividere informazioni in modo chiaro e digitale”.

Con l’entrata in vigore del regolamento, l’Europa compie un passo decisivo verso una filiera ittica più sicura, trasparente e sostenibile, dove la tracciabilità digitale diventa lo strumento fondamentale per garantire legalità e qualità lungo tutta la catena di approvvigionamento. Proprio per supportare aziende e distributori nel percorso di adeguamento, GS1 Italy ha pubblicato la guida gratuita “Tracciabilità del pesce fresco e surgelato: nuovi obblighi di legge e standard GS1”. Il documento spiega le informazioni di tracciabilità obbligatorie tra gli operatori del settore e i requisiti informativi destinati al consumatore finale.

Il vademecum si concentra su tre aree chiave: identificazione dei prodotti, attraverso codici a barre e standard AIDC; scambio e sincronizzazione dei dati tra operatori; visibilità e condivisione di eventi chiave, per seguire in tempo reale il percorso di ogni prodotto. “Un linguaggio standard come quello di GS1 consente a tutti gli attori della filiera di comunicare senza ambiguità e di condividere digitalmente le informazioni relative all’intero ciclo di vita dei prodotti ittici”, conclude Vezzani.


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