Friuli Venezia Giulia

tra sassi e paura, magnolie e rinascita

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Un quartiere bello e complicato, profumato e ferito. La sassaiola che giovedì pomeriggio ha scosso Borgo Stazione è solo l’ultimo episodio in una zona che da anni finisce al centro della cronaca di Udine. Da un paio di settimane le magnolie sono in fiore, ma il clima resta segnato da quanto accaduto in via Leopardi, dove una ventina di giovani si è affrontata a colpi di sassi, danneggiando la vetrina della Gelateria dell’Orso e alcune auto in sosta.

Questa mattina, passeggiando nel quartiere, residenti e commercianti hanno evitato la nostra telecamera. A microfoni spenti qualcuno racconta che i protagonisti sarebbero due gruppi di giovani legati a piccoli giri di spaccio, fuggiti all’arrivo delle forze dell’ordine. Sulla vicenda interviene l’ex consigliere della Lega Paolo Foramitti, che da una vita vive nel quartiere. “Servono pattugliamenti a piedi e un presidio più attivo della polizia locale”, dice, ricordando come solo due settimane fa l’intervento dei militari abbia sventato un’aggressione ai suoi danni.

Più fiduciosa Elena Tammaro, titolare di un’attività di via Leopardi: “Il quartiere è vitale, anche con le sue complessità. Non ho mai avuto paura. Ieri è successo qualcosa di spiacevole, ma spero si possa prevenire con maggiori attenzioni sociali a questo bellissimo borgo”.

Restano però alcune criticità. Il parco Giovanni Pascoli, riaperto il 3 marzo dopo importanti lavori di manutenzione, è già al centro di nuove segnalazioni: c’è chi denuncia la presenza di troppo sbandati nel pomeriggio.

E anche per rilanciare un’immagine positiva del quartiere, domani si terrà la 5^ Festa delle Magnolie: un pomeriggio di comunità per restituire fiducia e valorizzare un borgo che, nonostante tutto, continua a cercare il proprio riscatto.


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