Tra rock e tenore, Alverio Cau protagonista a Teramo ricordando Ivan Graziani e la sua Alghero
Teramo
Esibizione al Premio Pigro – Ivan Graziani insieme al coro Tenore Usùsule di Siniscola
L’artista Alverio Cau, santagiustese originario di Tramatza, è stato ospite nei giorni scorsi a Teramo, sullo stesso palco dove nel 2021 era stato concorrente e finalista del Premio “Pigro – Ivan Graziani” presentando “Il padre, la madre e il figlio” e “Alighera”. Un importante riconoscimento per l’artista poliedrico, da decenni alla ribalta soprattutto con il cabaret, ma che negli ultimi anni ha rivolto più attenzione al teatro, portando in scena un suo personalissimo recital di teatro-canzone, e alla musica, pubblicando diversi prodotti discografici e partecipando ad alcuni concorsi nazionali di Cantautorato, quali “Spazio d’Autore”, il “Premio Brassens” e il già menzionato “Premio Pigro”, ottenendo importanti riconoscimenti.
A Teramo si è esibito portando l’energia del brano “Alighera” (Alghero) accompagnato dal coro Tenore Usùsule di Siniscola. Il brano scritto in “Limba” da Michele Pio Ledda e dedicato ad Alghero, è la libera rivisitazione di “Taglia la testa al gallo”, famosa canzone del cantautore teramano Ivan Graziani, di madre algherese, che era profondamente legato alla cittadina catalana.
“Danza sa notte danza ses piu’ lebia de s’aera, danza sa notte danza in S’Alighera”, recita il pezzo. Ma stavolta a danzare sulle note di “Alighera” arrangiata da Paolo Prodighe in chiave Etno Rock, è stata la gente che domenica sera ha gremito la piazza di Teramo.
“Ha aperto la serata il Tenore Usùsule”, spiega Cau, “con alcuni balli cantati e col pubblico assorto e impressionato dalla potenza di quei canti identitari. Poi ho eseguito Alighera interamente dal vivo, accompagnato dai cori del Tenore e dagli splendidi musicisti della Resident Band diretta da Tommy Graziani. Era una prova molto difficile, preparata a distanza e suonata per la prima volta al sound-check poche ore prima dello spettacolo. L’effetto della commistione delle sonorità rock con le vocalità gutturali del tenore è stato dirompente. Fin dalle prime note il pubblico ha cominciato a saltare in un coinvolgimento spontaneo irrefrenabile. Difficile spiegare quanta emozione mi abbia dato cantare ricevendo quel calore umano contagioso, esaltante”.
Il Premio Pigro, giunto alla sua 29esima edizione, è uno dei più prestigiosi concorsi nazionali per cantautori emergenti esaminati da una giuria qualificata guidata, nell’occasione, da Mauro Lavezzi.
In onore di Ivan, sullo stesso palco della finalissima, si sono esibiti altri grandi ospiti di levatura nazionale come Irene Grandi, Enrico Melozzi, Caroline Pagani e Filippo Graziani, figlio di Ivan, che porta in Tour da anni il concerto delle canzoni di suo padre ed ora ha pubblicato il suo Album “Verso casa”.
La partecipazione di Cau e del Tenore Usùsule alla Finalissima del Pigro è stata fortemente voluta da Anna Bischi Graziani, moglie di Ivan, ed è il coronamento di un legame consolidato con Alghero e con il Premio Pigro. È il frutto del “Patto di Amicizia” recentemente siglato tra Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero, e Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, per mantenere vivo il ricordo di Ivan Graziani e del suo patrimonio artistico che ha lasciato, stabilizzando il legame e programmando insieme eventi e scambi musicali e culturali tra artisti sardi e abruzzesi nel corso degli anni a venire.
“Sono particolarmente grato e onorato di essere stato invitato a rappresentare l’Isola in questo prima occasione insieme al Tenore Usùsule, per omaggiare Ivan”, conclude Cau, “è stato un momento molto intenso e professionalmente gratificante. L’abbraccio di Teramo e della sua gente ci ha scaldato il cuore. Portiamo a casa un ricordo indelebile”.
Sabato, 10 ottobre 2026
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