tra loro una bimba di tre mesi. Task force per il trasporto a Ravenna
OSIMO – Paura nel pomeriggio a Casenuove, frazione di Osimo: 27 persone sono rimaste intossicate da una fuga di monossido di carbonio e 12 sono finite in ospedale: tra questi 5 adulti e 7 minori. C’è anche una bimba di tre mesi portata al Salesi..
Per fortuna nessuno versa in condizioni gravi. L’emergenza è scattata durante una festa dell’Epifania in un centro ricreativo.
I minorenni sono stati accompagnati al pronto soccorso del Salesi, gli adulti a Torrette. Altre persone presenti nella struttura sono state visitate sul posto ma non hanno avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Sul posto, il 118 e i vigili del fuoco. Le forze dell’ordine stanno indagando per ricostruire quanto accaduto.
Aggiornamento ore 19
E’ in corso una task force di ambulanze dall’ospedale di Torrette e dal Salesi per trasportare i 12 pazienti ricoverati per intossicazione da monossido durante una festa a Casenuove di Osimo al centro specializzato di Ravenna. Il nosocomio ravennate dispone della camera iperbarica a cui si dovranno sottoporre tutti e 12 gli intossicati: nessuno è inpericolo di vita, ma vedendo i dai valori del sangue, i medici hanno ritenuto opportuno il trasferimento. Tra loro cinque adulti e sette minori, una bambina ha solo tre mesi.

L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro: «Grazie a tutto il personale sanitario»
«Poteva essere una Epifania nera e invece tutto si sta risolvendo».
A scrivere su Facebook è l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro che ha spiegato nei dettagli cosa è accaduto al centro ricreativo di Casenuove di Osimo a causa di una fuga di gas.
«Non parlo di neve ma di una grave intossicazione da ossido di carbonio in un locale dell’anconetano che ha coinvolto ben 27 persone e ha portato al ricovero d’urgenza di sette bambini e cinque adulti tra il Salesi e Torrette questo pomeriggio. Voglio pubblicamente elogiare l’intervento della centrale operativa del 118, del pronto soccorso di Torrette, si proprio loro che poi nelle situazioni di rischio li trovi sempre, ed il personale del Salesi: situazione stabilizzata e nessuno ora a rischio di vita. Nessuno è perfetto, ci sono tanti nodi da sciogliere e situazioni da migliorare. Ma la professionalità e la tempestività di questi professionisti medici e sanitari è sempre da ricordare, tanto più nelle situazioni difficili».




