tra le sorprese la grotta delle salamandre

A Russi, dopo circa due anni di chiusura, torna ad accogliere i visitatori il museo Aquae Mundi, in via Vecchia Godo 34/A. Domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 18, il museo riaprirà le porte al pubblico, offrendo l’opportunità di conoscere un luogo dedicato alla biodiversità, alla ricerca scientifica e all’educazione ambientale.
Il museo nasce dalla passione e dal lavoro di Raffaele Gattelli, biologo e docente universitario, proprietario, ideatore e anima scientifica di questa realtà, che negli anni ha raccolto e conservato un patrimonio naturalistico di grande interesse scientifico e divulgativo. Tra le sue particolarità spicca una delle più grandi collezioni di crostacei d’Europa, affiancata da una ricca esposizione dedicata ai pesci mediterranei e tropicali e da numerose altre collezioni zoologiche. Il museo si distingue per una precisa scelta scientifica: non vengono proposti animali impagliati, ma vengono privilegiate le strutture scheletriche, ritenute particolarmente utili per comprendere l’anatomia, l’evoluzione e gli adattamenti delle diverse specie.
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Dietro questa riapertura ci sono Raffaele Gattelli e Chiara Roncuzzi, due figure con percorsi professionali differenti ma competenze complementari, unite da un profondo amore per la natura, gli animali, la divulgazione scientifica e l’educazione ambientale. Da una parte Gattelli, con la sua conoscenza del mondo animale e il patrimonio naturalistico raccolto nel tempo; dall’altra Roncuzzi, educatrice, esperta di zooantropologia didattica e con oltre tredici anni di esperienza come responsabile didattica in ambito zoologico, che ha scelto di mettere le proprie competenze al servizio di questo nuovo progetto educativo e culturale.
Durante l’estate Gattelli e Roncuzzi hanno lavorato insieme alla sistemazione e riorganizzazione degli spazi e alla preparazione dei nuovi percorsi di visita, convinti che un patrimonio così particolare meritasse di tornare a essere conosciuto e vissuto. “Un vero spazio di divulgazione e sensibilizzazione ambientale, perché conoscere gli animali significa anche imparare a comprenderli, rispettarli e proteggerli”, affermano i responsabili del museo.
Uno degli ambienti più affascinanti del museo è la Grotta delle salamandre, uno spazio di circa 700 metri quadrati che ospita numerose specie di salamandre e axolotl. Attraverso una visita guidata sarà possibile osservare da vicino questi animali, spesso poco conosciuti ma sorprendenti per le loro caratteristiche biologiche, per le strategie di adattamento e, nel caso degli axolotl, per la loro eccezionale capacità rigenerativa.
La prima apertura al pubblico si terrà domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 18, esclusivamente su prenotazione. Le aperture al pubblico proseguiranno in alcune domeniche programmate, mentre durante la settimana sarà possibile organizzare visite scolastiche e attività didattiche concordate.
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