Tra i 100 e i 200 tori morti in Trentino: rogo causato forse dal corto circuito del macchinario che distribuisce il mangime – Cronaca
AVIO. Ispettori e vigili del fuoco sono ancora al lavoro ad Avio, dove ieri pomeriggio, 2 marzo, le fiamme hanno avvolto un’azienda agricola che si occupa di allevamento di tori. Per spegnere il rogo sono intervenuti i pompieri di Avio, Ala, Mori, Brentonico e Rovereto: all’ottantina di vigili si sono aggiunti anche alcuni privati, che hanno fatto arrivare altra acqua per domare il rogo.
L’incendio dovrebbe essere stato causato da un corto circuito del macchinario che distribuisce il mangime, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. Le fiamme hanno raggiunto mangimi e paglia scatenando il rogo che ha poi avvolto anche le stalle dove erano ricoverati i tori.
Per il momento il bilancio è tra i 100 e 200 bovini morti (su un totale di un migliaio di capi): quelli in salute vengono trasferiti in una struttura nel veronese.
Gravi i danni riportati all’allevamento, i cui titolari sono di Nago, ma operano ad Avio da 45 anni: “Siamo loro vicini – ha dichiarato il sindaco Ivano Fracchetti – Hanno tutta la nostra solidarietà e speriamo che possano riprendere quanto prima la loro attività”. A causa del denso fumo nero, ieri il primo cittadino di Ala Stefano Gatti aveva sollecitato i residenti a tenere precauzionalmente chiuse le finestre: “C’erano anche pezzi di plastica che, portati da vento che soffiava verso nord, ‘piovevano’ sul paese”, ha chiarito.




