Sicilia

Toscano suona la carica del Catania: «Con l’Avellino per capire dove possiamo arrivare»

Stadio “Angelo Massimino” in abito di gala. Serata che può valere una stagione. L’impegno contro l’Avellino non può essere come tutti gli altri. Mimmo Toscano ha affrontato in carriera tante sfide come quella di stasera, ha preparato la gara in modo speciale perché sa che da ora in avanti ogni contesa servirà per dare forza alla sua squadra. Dunque bisognerà evitare di commettere errori, perché adesso peserebbero in maniera differente.

Toscano, la squadra è in fiducia e va a caccia di conferme. Quanto vale la sfida all’Avellino?

«Tutte le partite da qui in avanti saranno indicative ai fini del nostro obiettivo finale. I ragazzi arrivano bene all’appuntamento. Di solito si fanno frasi di circostanza dicendo che queste partite si preparano da sole. Invece io dico che le prepariamo noi, con attenzione e concentrazione, studiando bene la strategia di gara e l’avversario. Non bisogna temere nessuno, rispettiamo l’Avellino perché sta facendo un campionato importante».

È d’accordo con quanto si dice: è la squadra più forte del girone?

«È una squadra con pregi e difetti, come tutte. Squadra molto diretta, che porta tanti uomini sopra la linea della palla e a riempire l’area di rigore, di contro a volte offre qualcosina all’avversario. Bisognerà essere dentro la gara per 95 minuti».

L’Avellino ha un solo risultato, questo la preoccupa?

«I campani vorranno vincere e anche noi. Inseguono il loro obiettivo stagionale, noi il nostro, che è quello che ci siamo detti qualche mese fa. Cioè di scalare posizioni, recuperare il maggior numero possibile di calciatori, crescere e arrivare al momento giusto nelle migliori condizioni fisiche e di organico. Questa crescita deve continuare, dobbiamo dare continuità alle prestazioni».

Il Catania ci arriva con qualche giocatore acciaccato, ha già deciso l’11 titolare?

«L’importanza di tutti i componenti della squadra è fondamentale. Sia chi partirà dall’inizio che chi subentrerà dovrà dare il proprio contributo, come stanno facendo in modo straordinario. È una partita che anche come bagaglio sul piano mentale è importante per noi. Sappiamo che sarà come i derby. I ragazzi hanno avvertito in settimana l’aria che si respira per questo match».

A vostro supporto ci saranno 19.000 tifosi etnei, crede che l’Avellino soffrirà questo ambiente?

«Quando vieni a Catania, lo fai immaginando di trovare uno stadio pieno, che ti spinge. I ragazzi sono stati bravi a riportare al nostro fianco il sostegno del pubblico, loro sanno quanto può incidere. Conterà come usciremo dal campo a prescindere dal risultato, perché noi dobbiamo rafforzarci in questo confronto. Possiamo fare ancora di più e queste partite devono essere utili anche per una nostra crescita ulteriore».

Se si guarda alle spalle, che tipo di stagione è stata fin qui?

«Anche nei momenti di difficoltà la squadra è rimasta a galla, magari i risultati a volte ci hanno penalizzato più del dovuto, mai ho visto un Catania smarrito, tranne qualche sfida. In campo e fuori il Catania ha trovato l’alchimia e sinergia che portano a lavorare bene, ad alzare il livello di allenamenti e competizione».




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