Torrette resta leader tra gli ospedali italiani
ANCONA E sono quattro. Anche per il 2025, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha inserito l’ospedale di Torrette nell’olimpo delle strutture sanitarie pubbliche migliori d’Italia. Quest’anno, però, senza classifiche: a causa di cambiamenti interni all’Agenzia, infatti, i nosocomi sono stati suddivisi in fasce sulla base dei risultati conseguiti in vari ambiti sanitari nel corso del 2024. È il Programma Nazionale degli Esiti, strumento introdotto nel 2012 da Agenas per valutare la qualità dell’assistenza sanitaria in Italia. Addio, insomma, alla hit parade che vedeva il Lancisi al primo posto degli ospedali italiani da ormai tre anni, sin dal 2022.
I traguardi
Ma poco cambia, visto che il centro di Ancona è risultato comunque parte del circolo ristretto di quelli che hanno ottenuto valutazioni alte o molto alte in ciascuno dei 7 macrosettori presi in esame da Agenas, 8 nel caso di Savigliano (Piemonte) e Mestre (Veneto), che hanno al loro interno anche la funzione materno-infantile che invece da noi viene demandata al Salesi, valutato a parte. La partita è la stessa dove giocano il Federico II di Napoli o l’Humanitas di Milano. Ventisei gli indicatori complessivamente analizzati nell’ospedale regionale marchigiano, dove il giudizio di merito sulla qualità viene dato in base all’aderenza alla media nazionale per quella specifica prestazioni, o addirittura al suo miglioramento. Partendo dall’ambito cardiocircolatorio, il Lancisi figura tra gli 11 nosocomi che hanno migliorato la media nazionale nei 7 indicatori presi in esame. Valori come la mortalità a 30 giorni dei pazienti con scompenso cardiaco trattato (a Torrette è quasi la metà che nel resto d’Italia) o quella post-bypass aortocoronatico (1/8 della media nazionale). Nel complesso, dati migliori rispetto alla rilevazione 2024. E lo stesso si può dire per l’ambito Neurologico, dove si misurano pure i decessi nel mese immediatamente successivo ad un ictus ischemico trattato dai medici della struttura. Non va peggio il fronte pneuomologico, dove Ancona fa tanto bene quanto il Gemelli o l’Umberto I di Roma, ottenendo valutazioni “molto alte” in tutti e 7 gli indicatori. E migliora anche la Chirurgia generale, al pari di Ortopedia e Nefrologia. Stabili ma comunque elevati i risultati in ambito Oncologico, con le prestazioni di cura del tumore alla mammella, al polmone e al colon presi come metro di paragone. Situazione stabile pure sul fronte Osteomuscolare, che come tutti gli ambiti finora trattati (che sono tutti quelli presi in esame da Agenas) vedono Torrette nella schiera degli ospedali con valutazioni elevatissime, da top ten nel mare magnum di 871 strutture sanitarie indicizzate nel report 2025.
I commenti
«I dati Agenas confermano le eccellenze della sanità marchigiana» il commento del governatore Acquaroli. «Un plauso a Torrette e alla sua squadra, ora continuiamo il lavoro per migliorare le liste d’attesa» aggiunge l’assessore alla Sanità Calcinaro. E il dg dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Gozzini gongola: «Un riconoscimento che non può che inorgoglire, ringrazio tutti i collaboratori e i dipendenti».




