tornano bus, parcheggi e aiuti ai commercianti
Ritardi di cieca un mese nei cantieri della linea rossa del tram, ma il Comune di Bologna corre ai ripari per sostenere i commercianti di via San Felice. Dopo settimane di proteste e negozi in difficoltà, Palazzo d’Accursio ha annunciato un piano di interventi che prevede il ritorno degli autobus lungo via San Felice e via Riva Reno, nuovi parcheggi e possibili ristori economici. E il Natale, almeno per alcuni esercenti, sarebbe salvo.
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L’incontro al Comune con i commercianti
Nei giorni scorsi al Liber Paradisus si è svolto un lungo confronto tra gli assessori Michele Campaniello (Mobilità) e Luisa Guidone (Attività produttive) e una delegazione di oltre trenta commercianti guidati da Chiara Manfredi, titolare di Chambre.
Il ritorno dei bus rappresenta la misura più attesa: Tper sta studiando la fattibilità di far transitare i mezzi da Porta San Felice lungo via Riva Reno fino a via Marconi. I tecnici stanno verificando se gli autobus snodati riusciranno a compiere la svolta in sicurezza, mentre il Comune garantisce che la nuova pavimentazione in porfido non subirà danni.
Oltre ai bus, è previsto anche un aumento dei posti auto su via Riva Reno, con il numero esatto ancora da definire in base al posizionamento delle fermate.
Lavori fino a ottobre
Sul fronte dei cantieri, la certezza riguarda solo il tratto di San Felice tra Riva Reno e via dell’Abbadia, che riaprirà non prima di metà ottobre. Per il resto, i tempi restano incerti. I commercianti, pur tra preoccupazioni e difficoltà, riconoscono che la riapertura ai bus potrà riportare clienti nella zona.
L’amministrazione valuta anche aiuti economici per i negozi penalizzati dai lavori, con particolare attenzione alle attività che hanno aperto di recente. Possibili nuovi bandi, oltre a sostegni già previsti, sono sul tavolo del confronto. Restano aperte altre questioni: dal carico e scarico merci al decoro urbano, fino alla sicurezza e alla gestione di bici e monopattini sotto i portici.
Lega: “Via San Felice in ginocchio”
Sulla situazione di via San Felice la Lega invita il sindaco Matteo Lepore “a chiedere scusa per non avere previsto adeguate misure per coprire i danni, causati a cittadini residenti ed esercizi commerciali, e a mettere le risorse necessarie per evitare le chiusure”. Altrimenti, avverte il consigliere comunale Matteo Di Benedetto, “alla fine dei cantieri ci troveremo una via San Felice, e non solo, desertificata, con decine di famiglia messe in ginocchio dalle scelte di Lepore e della sua maggioranza”. Nella strada del centro storico infatti i commercianti “sono in ginocchio, così come larga parte dei residenti, tutto ampiamente previsto e prevedibile”. Il ritardo dei cantieri “è stato certificato e sarà di almeno un mese. Non a caso, dal 2021 proponiamo l’istituzione di un fondo per coprire i danni ai bilanci degli esercizi commerciali, che sono un presidio del territorio irrinunciabile, oltre a rappresentare l’impegno e la dedizione di una vita per centinaia di famiglie. L’amministrazione e la maggioranza hanno sempre detto no, hanno riconosciuto poche risorse, per lavori non fondamentali e non per coprire gli ammanchi nel flusso di cassa, e ora, con i ritardi, anche questi ampiamente prevedibili, la situazione sta precipitando”. Secondo Di Benedetto “si moltiplicano gli esercizi commerciali che annunciano di spostarsi o che chiudono. Aumenta la criminalità. In tutto questo, l’amministrazione non accenna ad assumersi pienamente le proprie responsabilità”
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