Economia

Torna il Natale solidale di Wishope, con Pane Quotidiano e nuove collaborazioni


Alimenti, beni di prima necessità per l’infanzia, capi di abbigliamento per proteggersi dal freddo, kit scolastici o box per bambini ricoverati, scelti da privati e aziende comodamente sul web e acquistati a prezzo di fabbrica per donarli ai più bisognosi. Questo lo spirito dell’iniziativa Wishope, ideata dalla fintech Tinaba, che dopo due edizioni di grande successo nelle quali sono stati raccolti quasi 67 mila euro, coinvolgendo oltre duemila sostenitori e tremila volontari, che hanno permesso di aiutare più di 2.600 persone in difficoltà, torna rinnovata e ampliata per questo Natale. Con al fianco realtà impegnate concretamente sul territorio tra le quali Pane Quotidiano Ets, coinvolta insieme a Fondazione il Fatto Quotidiano, Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano, City Angels, Portofranco e Fondazione Bambino Gesù, quest’anno l’iniziativa sarà ancora più partecipativa e inclusiva.

Quella con Tinaba, commenta Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano Ets, è “una partnership a cui dobbiamo molto e che si rinnova anche quest’anno. Un sostegno che significa davvero molto per noi, soprattutto a fronte del crescente bisogno sociale di solidarietà e di sostentamento. Iniziative come questa ci fanno sentire meno soli nell’ambito della nostra incessante attività solidaristica”. Il progetto, realizzato anche grazie alla partecipazione di partner come Migross, Pagani, Intsyde, Bitre, Maped e Beat2020, permette di regalare prodotti acquistati a prezzo di fabbrica, garantendo così che l’intera somma offerta vada ai bisognosi. Il tutto con un funzionamento davvero semplice. Basta collegarsi al sito wishope.tinaba.it e scegliere tra diversi doni che vanno dal pacco alimentare ai beni di prima necessità per l’infanzia, da un capo caldo per le giornate fredde oppure a un kit per studenti o una box per piccoli pazienti ricoverati; infine è possibile personalizzare il regalo con un messaggio di auguri. Saranno la piattaforma e i suoi partner ad occuparsi di tutto quanto serve per far arrivare il dono direttamente nelle mani di chi ne ha più bisogno. “Wishope dimostra che banca e tecnologia possono diventare un ponte di solidarietà concreta”, illustra Matteo Arpe, presidente di Tinaba, “ogni anno cresce la partecipazione e si rafforza il messaggio che un piccolo gesto può fare una grande differenza, un segno tangibile di speranza e comunità a chi vive un momento difficile”.


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