Emilia Romagna

torna il Lions Day nel cuore di Bologna


Domenica 12 aprile Piazza Maggiore si trasformerà in una vetrina della solidarietà bolognese in occasione del Lions Day 2026. Dalle 10:00 alle 18:00, i soci dei club Lions e Leo apriranno i propri stand alla cittadinanza per presentare i progetti di servizio attivi sul territorio, offrendo ai bolognesi l’opportunità di conoscere da vicino iniziative che spaziano dalla tutela del patrimonio culturale al supporto per le disabilità visive.

Tra i protagonisti della giornata spicca il progetto Portici per il Futuro, un’iniziativa che celebra il quinto anniversario del riconoscimento Unesco dei portici di Bologna attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. I visitatori potranno sostenere il progetto con una donazione e ricevere in cambio un cofanetto in tiratura limitata composto da 64 cartoline, che raccoglie i disegni degli alunni della scuola primaria Edmondo De Amicis e gli scatti fotografici realizzati dagli studenti del liceo Galvani. Il cofanetto include inoltre una cartolina speciale dotata di annullamento filateli dedicato proprio al compleanno Unesco.

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L’attenzione verso la disabilità visiva sarà rappresentata dalla presenza del Centro addestramento cani guida Lions. I cittadini avranno la possibilità di incontrare Ivan e il suo cane guida Kyle, testimonial d’eccezione che illustreranno come la presenza di un animale addestrato possa migliorare sensibilmente l’autonomia e la qualità della vita di una persona non vedente. L’incontro servirà anche a promuovere la Zampalonga, una camminata non competitiva in programma domenica 19 aprile al parco di Villa Angeletti, il cui ricavato sarà destinato a finanziare l’addestramento di nuovi cani guida.

Infine, lo stand in piazza Nettuno ospiterà il Centro Lions per la raccolta degli occhiali usati, un’iniziativa di economia circolare e beneficenza ormai consolidata. Chiunque possieda montature o lenti non più utilizzate potrà consegnarle ai volontari affinché vengano ricondizionate e donate a persone bisognose in Italia e all’estero. L’attività di raccolta farà da preludio all’evento coreografico “2 Torri di Occhiali”, fissato per il 26 aprile, quando migliaia di paia di occhiali usati verranno impiegati per ricostruire simbolicamente le torri Garisenda e degli Asinelli sul selciato di Piazza Maggiore.

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