Piemonte

Torino in piazza per La Stampa: “Difendere l’informazione libera”


Centinaia di persone ai piedi di Palazzo civico alla manifestazione organizzata dal comitato di redazione di La Stampa per “difendere l’informazione libera” e chiedere chiarezza sulla trattativa in corso per la vendita del giornale, che oggi è in sciopero e domani non sarà in edicola.

“È una questione che interessa la città di Torino” commenta il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, intervenuto durante il presidio. “I giornali hanno funzione di pungolo del lavoro dell’amministrazione e questa è una grande funzione civica – prosegue e sottolinea l’attenzione politica dell’amministrazione -. È un sistema che va salvaguardato.”

In piazza anche una rappresentanza di colleghi di Repubblica, che fa parte come La Stampa del gruppo Gedi, ora in vendita. Poi moltissimi esponenti della politica locale e del mondo culturale cittadino, da Chiara Saraceno a Mauro Berruto, ai rappresentanti dei musei. Il Pd si presenta in forze con diversi membri e consiglieri della giunta del sindaco Lo Russo. C’è anche la capogruppo in consiglio regionale Gianna Pentenero con i colleghi Domenico Rossi, Alberto Avetta, Laura Pompeo e Daniele Valle. Per Avs, l’onorevole Marco Grimaldi, l’assessore Jacopo Rosatelli e la capogruppo Alice Ravinale. In prima fila anche la capogruppo dei Cinque Stelle Sarah Disabato con il consigliere Alberto Unia.

“Abbiamo vissuto una prima fase di svendita al buio” dicono i giornalisti. “Il timore non riguarda solo il nostro futuro occupazionale, ma investe la qualità e pluralità dell’informazione del nostro Paese”.

Il centrodestra mostra solidarietà alla causa con la presenza alla manifestazione dell’assessore al Bilancio di Forza Italia Andrea Tronzano, insieme al presidente del consiglio regionale Davide Nicco (Fdi).

Non è passata inosservata neppure la presenza dell’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino. “Sono qui perché è giusto esprimere vicinanza e solidarietà alla lotta dei giornalisti e alla loro richiesta di trasparenza”. E ancora Chiamparino: “Mi genera una certa amarezza constatare la dismissione della Stampa da una delle famiglie che hanno fatto la storia di questa città.”


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