TOP TEN ALBUM 2025 – di Alessandro Tartarino


10. FLORENCE+THE MACHINE
Everybody Scream
[ Polydor, Universal Music Group ]La nostra recensione
I Florence and The Machine virano su territori gothic-folk abbandonando, almeno per il momento, i ritornelli solenni e corali per regalarci – con la produzione di Aaron Dessner (The National) e Danny L Harle e l’apporto del chitarrista Mark Bowen (Idles) – il racconto di un viaggio sensibile e doloroso di una grandissima Florence Welsh.

9. THE WEEKND
Hurry Up Tomorrow
[ XO ]La nostra recensione
Con questo sesto in studio, e pare che sia l’ultimo, l’artista di Toronto attraversa con le ventidue tracce del full-length tutta la sua gloriosa carriera che, diciamolo, ci ha presentato tanti momenti davvero incredibili, anche per i non estimatori del genere. E si, perché The Weeknd piace, e il nuovo album non smentisce, per la presenza di ospiti illustri e con pezzi incredibili come “Take Me Back To LA”, “Drive”, “Open Hearts”, “Baptized In Fear”, giusto per citarne alcuni. Disco davvero bello.

8. TURNSTILE
Never Enough
[ Roarunner Records ]La nostra recensione
Quarta prova sulla lunga distanza in dieci anni di attività peri Turnstile che, dopo l’approdo definitivo al mainstrean, stanno dimostrando che, senza abbandonare del tutto il sound di puro stampo hardcore, riescono a tirare fuori pezzi easy listening ma davvero penetranti, come ad esempio la titletrack, ovvero brani riuscitissimi come “Dull”, “Slowdive” e “Look Out For Me”. Un disco che si lascia ascoltare tutto d’un fiato senza alcun problema!

7. HEARTWORMS
Glutton For Punishmen
[ Speedy Wunderground ]La nostra recensione
Con l’aka di Heartworms, la giovanissima Jojo Orme, continua a sorprendere pure con questo sophomore, che con la consueta base di synth, ci regala nove singoli con diverse ambientazioni, un brano più bello dell’altro dove spiccano sicuramente le note corpose di “Jacked”, ma anche di “Warplane”, e “Just to Ask A Dance”. Album che cattura non appena finito l’intro iniziale.

6. SCOWL
Are We All Angels
[ Dead Oceans ]La nostra recensione
Finalmente, avevo davvero bisogno di ascoltare un disco così! Diretto, cazzuto, fatto di tanto ottimo punk hardcore in tutte se sue declinazioni. Secondo lavoro per la band californiana dei Scowl che mette a segno undici tracce tiratissime incentrate sulla voce della carismatica frontwoman, Kat Moss. Ascoltate “B.A.B.E.” che regala momenti di grunge e punk rock d’annata, “Fantasy”, “Now Hell, Not Heaven”, “Let You Down”. Divertimento garantito!

5. DEEP SEA DIVER
Billboard Heart
[ Sub Pop ]La nostra recensione
Con la title track la band di Seattle apre un disco meraviglioso, la vera scoperta di quest’anno per quanto mi riguarda. La voce della cantante e chitarrista Jessica Dobson incanta e trascina, soprattutto in brani come la bellissima “Shovel”, oppure la sognante e ficcante “What Do I Know” ma anche “Let Me Go”, con il featuring della folk-singer Madison Cunningham. Disco super convincente!

4. THE VEILS
Asphodels
[ V2 Records ]La nostra recensione
Settimo album in studio della band neozelandese che in poco più di trenta minuti regala nove tracce che racchiudono melodie profonde, intime, inaspettate per la creatura di Finn Andrews, ma incantevoli, senza alcun punto debole. “O Fortune Teller”, “Mortal Wound”, “The Ladder”, “Melancholy Moon”, sono poesie senza tempo. Un album meraviglioso che ha sfiorato il podio.

3. BAMBARA
Birthmarks
[ Bella Union ]La nostra recensione
L’avevo detto in sede di recensione che i Bambara sono una di quelle formazioni che, pur godendo di un certo seguito, sono ingiustificatamente sottovalutate, o meglio, non ricevono il successo che meriterebbero. Questo nuovo full-length sulla lunga distanza, sancisce, a parer mio, la migliore produzione dei fratelli Bateth che si è giocata fino all’ultimo le prime posizioni della top ten 2025. Il post punk corre come un treno in “Letters from Sing Sing” che fa da contraltare alla spettacolare ballad gotica “Because You Asked”. Insomma un disco pazzesco!

2. SAM FENDER
People Watching
[ Polydor ]La nostra recensione
E niente, sto ragazzo è un fenomeno unico, dove tocca diventa oro! Un disco perfetto, accurato, preciso, dove ogni episodio potrebbe essere un singolo pur senza necessariamente diventare una hit. Canzoni che si appiccicano in testa, ritornelli che si ricordano senza fatica. La versione deluxe uscita da poco, poi, una perla. A mio modo di vedere, il disco migliore di Sam. Continua così ragazzo, please!

1. SUEDE
Antidepressants
[ BMG ]La nostra recensione
Primo gradino del podio senza sorprese alcuna esitazione! I Suede mi fanno paura per quanto sono mostruosamente magnifici. Anche il precedente e spettacolare “Autofiction” aveva conquistato il primo posto nella top ten del 2022. Insomma, la nuova vita post anni ’90 di sua maestà Brett Anderson è qualcosa di epico. Brani come “Disintegrate”, “Dancing With The Europeans”, “Sweet Kid”, sono da pelle d’oca, ma tutti, davvero…dove spicca la canzone dell’anno “Somewhere Between an Atom and A Star”. Per riportare le parole di Brett: “Non ci sono band della nostra generazione che fanno dischi così importanti come quelli dei Suede”. Come dargli torto. Eroi.
Source link




