Top in Social Media Management, la certificazione che misura le performance delle aziende sui social

Come si comportano davvero le aziende e le organizzazioni sui social? In modo virtuoso, sotto le aspettative, potrebbero fare meglio e come? Top in Social Media Management prova a rispondere: si tratta della prima certificazione italiana dedicata alla valutazione oggettiva delle performance social delle compagnie. È stata sviluppata da Eikon Strategic Consulting Italia Società Benefit, academic company specializzata in ricerca applicata e nella costruzione di indicatori scientifici per l’analisi dei media, dei fenomeni sociali e dei processi organizzativi. L’aspetto interessante del percorso è che non si limita a misurare i risultati ma posiziona ogni realtà rispetto al proprio benchmark di settore, introducendo una logica di competizione orientata all’eccellenza. Insomma, contestualizza le attività social rispetto al segmento di mercato.
Una fotografia delle performance delle aziende sui social
Alla base della certificazione c’è l’idea che la comunicazione digitale viva di confronto continuo e che, per questo, servano metriche capaci di restituire una fotografia affidabile delle performance. “Top in Social Media Management nasce per offrire alle organizzazioni uno strumento scientifico, trasparente e realmente utile, in grado di trasformare i dati in decisioni strategiche” spiega Paola Aragno, docente di Metriche della comunicazione all’Università Lumsa di Roma e vicepresidente di Eikon.
Il progetto risponde d’altronde a un’esigenza sempre più sentita dalle aziende: capire come si collochino nel proprio mercato di riferimento in un contesto caratterizzato da un’esplosione di contenuti e da investimenti crescenti nel digitale. I dati forniti dai comuni tool di gestione dei social, sottolinea Aragno, non tengono conto delle differenze tra settori, dimensioni aziendali e dinamiche di crescita, e spesso non permettono confronti corretti. Innescando magari investimenti o reazioni scorrette. Da qui la necessità di KPI compositi, costruiti per rendere le comparazioni affidabili e non fuorvianti. E salvare i conti.
Comparabilità scientifica degli indici
L’analisi si fonda su un index proprietario, progettato da Aragno insieme a un team interdisciplinare di ricercatori, sociologi e antropologi di Eikon. L’indice nasce da un ampio database che integra dati economici, strutturali e di performance social di migliaia di organizzazioni. La valutazione combina indicatori di crescita, attività editoriale, engagement e mood della community, con un sistema di normalizzazione che evita distorsioni e garantisce comparabilità scientifica. Ogni azienda viene dunque confrontata esclusivamente con realtà dello stesso settore, utilizzando benchmark italiani e, per i comparti più strutturati, anche internazionali. Ben più utile di quanto offrano diverse piattaforme specializzate con analisi utili ma spesso poco raffinate.
“Nel mercato digitale la vera differenza non è quanto si comunica ma come si misura – spiega Aragno a Repubblica – in un contesto di pressione crescente sui margini ottimizzare ogni voce di spesa diventa cruciale e anche i social non possono più essere governati da metriche emotive. È necessario trasformare il rumore dei dati social in strategia. Finora mancava uno standard condiviso per misurare l’efficacia degli investimenti digitali: le organizzazioni non avevano parametri affidabili per confrontarsi con i competitor del proprio settore. Top in Social Media Management nasce per colmare questo gap. Attraverso un metodo scientifico che normalizza le performance in base a dimensioni e dinamiche di crescita, misuriamo tutte le organizzazioni rispetto ai benchmark settoriali e certifichiamo solo quelle che raggiungono livelli di eccellenza. L’obiettivo è trasformare la reputazione digitale da metrica ‘soft’ a KPI di business concreto. Il risultato è una certificazione terza e indipendente che quantifica un asset fondamentale per il valore aziendale”.
Le organizzazioni che superano la soglia di eccellenza ottengono la certificazione Top in Social Media Management, accompagnata da strumenti concreti: un report analitico a valore strategico e operativo, un badge digitale e una targa fisica. Il percorso si completa con una convention annuale, pensata come momento di confronto tra professionisti che condividono una visione comune sulla misurazione scientifica della comunicazione.
L’accesso avviene tramite un pre-audit gratuito, che verifica la presenza dei requisiti minimi della pagina social, dalla gestione trasparente dei commenti alla continuità editoriale. “I social non sono una vetrina ma uno spazio di dialogo – conclude Aragno – e senza un confronto reale non è possibile misurare davvero la qualità della presenza digitale”.
In una fase in cui i budget marketing sono sempre più sotto osservazione e il ritorno sull’investimento dei social viene costantemente messo in discussione, Top in Social Media Management si propone come strumento strategico per il mercato: certifica gli investimenti con dati indipendenti, aiuta a ottimizzare le strategie grazie a benchmark reali e consente alle aziende di distinguersi con un riconoscimento fondato su metriche trasparenti e condivisibili con tutti gli stakeholder.
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