Scienza e tecnologia

Tomodachi Life su Switch sarà all’insegna dell’inclusività, con Mii non binari e LGBTQIA+

Nel corso del Direct che ha svelato tutti i segreti del gameplay di Tomodachi Life Living the Dream, gli sviluppatori del nuovo capitolo della serie life sim di Nintendo si sono soffermati sugli aspetti legati all’inclusività, confermando la loro attenzione ai temi LGBTQIA+.

Il rispetto delle sensibilità e delle preferenze relazionali degli autori del nuovo videogioco di Tomodachi Life che, lo ricordiamo, sarà disponibile dal 16 aprile su Switch e Switch 2, è uno dei tanti temi approfonditi dagli sviluppatori nipponici nel corso del recente Direct interamente dedicato a Living the Dream.

Il nuovo editor di Mii elaborato da Nintendo vanterà tantissime opzioni che consentiranno ai giocatori di personalizzare il proprio alter-ego scegliendo tra più opzioni di genere (maschile, femminile e non binario) e di preferenze relazionali, una libertà che dovrebbe garantire un’esperienza inclusiva e rispettosa di ogni sensibilità.

L’apertura di Nintendo ai temi legati all’inclusività è stata accolta con entusiasmo dai fan di Tomodachi Life. Prima dell’uscita del capitolo precedente per 3DS nel 2013, d’altronde, Nintendo si disse consapevole delle critiche mosse dalla community in funzione della mancata presenza di opzioni non-binary e l’impossibilità di stringere relazioni LGBTQIA+ e, in risposta alla campagna ‘Miiquality’ lanciata sui social dagli appassionati della serie, promise di impegnarsi a riprogettare da zero l’esperienza di gioco, le opzioni di personalizzazione e le dinamiche dei rapporti interpersonali nel sequel per garantire la massima inclusività e un maggiore rispetto delle esigenze relazionali del pubblico.


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