Friuli Venezia Giulia

Tommaso Cerno a Udine per “Le ragioni di Giuda”, 27 marzo 2026





“Che cos’è davvero il tradimento? È una colpa morale, una deviazione opportunistica, o può diventare un atto di libertà? Chi decide quando cambiare idea significa ‘vendere l’anima’ e quando, invece, corrisponde a salvarla? Esiste una fedeltà che coincide con l’immobilità? E una coerenza che si fa ipocrisia?”. A chiederselo è Tommaso Cerno, udinese classe 1975, nella sua ultima fatica letteraria, ‘Le ragioni di Giuda’, edito da Rizzoli. L’attuale direttore de Il Giornale sarà il città il 27 marzo, all’Hotel Astoria, per discutere della pubblicazione e di tutto quello che le ruota attorno assieme al blogger Marco Belviso, ideatore de Il Perbenista.

Cerno si riconduce a un nome infamante – quello del traditore per definizione, Giuda – per rovesciarne il senso ed eleggerlo a categoria critica del nostro tempo. Attraverso filosofia, teologia, politica e autobiografia, il giornalista interroga il tradimento come gesto umano fondamentale: nella fede, nell’amore, nell’ideologia, nell’appartenenza. Dalla figura evangelica dell’Iscariota alle fratture della contemporaneità, il libro smonta l’idea rassicurante di una parte giusta e di un pensiero senza crepe, mostrando come spesso sia l’obbedienza a produrre il vero vuoto morale. 

Le ragioni di Giuda

Tra Pilato e Giuda, tra il silenzio di convenienza e la scelta che espone alla condanna, ‘Le ragioni di Giuda’ attraversa grandi conflitti simbolici del presente: libertà e conformismo, identità e dissenso, progresso e conservazione. E non offre assoluzioni né provocazioni gratuite, ma rivendica il diritto al dubbio, alla contraddizione, alla disobbedienza del pensiero. Con una certezza: il tradimento non è sempre una resa. A volte è l’unico modo per non tradire se stessi.

























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