Tomb Raider, la serie da 100 milioni di dollari arriva in Italia ma un incidente rischia di rovinare tutto: trama, cast e dove vederla
Non è un buon momento per la produzione della serie Tomb Raider di Amazon MGM Studios. Sophie Turner, protagonista nel leggendario ruolo di Lara Croft che al cinema fu prima di Angelina Jolie e poi di Alicia Vikander, ha riportato un serio infortunio alla schiena durante le riprese e la produzione è stata temporaneamente sospesa.
Tomb Raider, Lara si fa male
A riportarlo sono le agenzie americane con la conferma ufficiale da parte di un portavoce della produzione: “Non vediamo l’ora di riprendere le riprese il prima possibile”. Secondo quanto riferito di un problema alla schiena preesistente, aggravatosi a causa dei ritmi intensi del set da quando le riprese sono iniziate a gennaio. La giovane attrice avrebbe iniziato una serie di esercizi di recupero e di fisioterapia: si parla di uno stop di almeno due mesi.
Tomb Raider, ritmi massacranti
Per la verità non è una notizia del tutto inattesa. La stessa Sophie Turner aveva raccontato, in un’intervista radiofonica a gennaio, la durezza della preparazione fisica: otto ore al giorno, cinque giorni a settimana, per mesi. “Ho scoperto di avere un problema cronico alla schiena durante l’allenamento, qualcosa di congenito che alla fine gli allenamenti e lo sforzo durante le riprese hanno finito per peggiorare”, aveva dichiarato, aggiungendo di non aver mai praticato sport con continuità prima di questo ruolo.
Un percorso fisicamente impegnativo che ora presenta il conto, anche se le previsioni parlano di un rientro sul set nel giro di due settimane, con la troupe impegnata nel frattempo nei lavori preparatori.
Chi è Sophie Turner e perché è stata scelta per Lara Croft
Per molti, Sophie Turner è e resterà Sansa Stark di Game of Thrones, il ruolo che l’ha resa famosa a livello globale e che ha accompagnato la sua crescita — letteralmente — davanti alle telecamere per quasi un decennio. Negli anni successivi alla fine della serie HBO, l’attrice britannica ha cercato di costruire una carriera più variegata, tra film e serie con profili diversi, non sempre con i risultati sperati in termini di visibilità.
Il casting come Lara Croft rappresenta per lei un salto di categoria: il ruolo della protagonista di un franchise globale, con un budget da capogiro e un cast di supporto di primissimo livello. Una scommessa grande, e la preparazione atletica estenuante raccontata nei mesi scorsi dimostra che l’attrice ne è consapevole. L’infortunio è un ostacolo, non un punto di arrivo.

Il cast: da Sigourney Weaver a Jason Isaacs, una squadra da novanta
Uno degli elementi più interessanti di questa produzione è la solidità del cast che affianca Turner. Sigourney Weaver — icona assoluta del cinema d’azione e fantascienza — è tra i nomi confermati, così come Jason Isaacs, Celia Imrie e Bill Paterson. Un ensemble che garantisce profondità drammatica e credibilità internazionale, e che suggerisce una serie pensata non solo come action puro ma come prodotto con ambizioni narrative più ampie.
Dietro la macchina da presa, o meglio dietro l’intera macchina produttiva visto il suo impegno globale che non si limita alle scelte artistiche di set, c’è un nome che vale da solo metà dell’attesa: Phoebe Waller-Bridge, creatrice di Fleabag e già co-sceneggiatrice di No Time to Die che per altro firma anche la sceneggiatura insieme a Jenny Robins per Wells Street Films. La sua presenza è la garanzia più convincente che la serie non si limiterà a replicare i codici del videogioco, ma cercherà una voce propria.
Trama e ambientazione: cosa sappiamo della serie
I dettagli narrativi ufficiali restano ancora riservati, ma la produzione è sviluppata in collaborazione con Crystal Dynamics — il team che ha ridefinito il franchise videoludico a partire dal reboot del 2013, lo stesso che si era occupato del film con Alicia Vikander che tuttavia non aveva rispettato le previsioni — il che suggerisce una continuità di tono con quella versione più oscura e psicologicamente complessa di Lara Croft. Non la supereroina invincibile degli anni Novanta, ma un personaggio in divenire, alle prese con le proprie fragilità oltre che con i pericoli esterni.
Le riprese si svolgono nel Regno Unito, e alcuni scatti dal set circolati nelle scorse settimane mostrano un’atmosfera che strizza l’occhio all’avventura più classica, con costumi e scenografie che evocano l’estetica del franchise senza risultare nostalgici. Un ambiente che ricorda in tutto e per tutto quello del primo videogame.
Dove vedere Tomb Raider in Italia e quando uscirà
La serie è una produzione Amazon MGM Studios, il che significa che l’approdo in Italia sarà su Prime Video. Una data di uscita ufficiale non è ancora stata comunicata — e l’infortunio di Turner potrebbe slittare ulteriormente il calendario — ma il progetto è già in produzione da gennaio e, salvo complicazioni, potrebbe essere pronto per la seconda metà del 2026 o al più tardi per inizio 2027.
Con un budget stimato nell’ordine dei 100 milioni di dollari, Tomb Raider è destinato a essere uno dei titoli di punta di Prime Video per il prossimo anno. L’attesa è già alta. L’infortunio di Turner aggiunge suspense — involontariamente — a una produzione che di suspense, sulla carta, non ne ha già poca.
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