Tom Brady e i campioni Nfl battuti dal Team Usa nel match di Flag Football
Il tempo sembra non passare mai per Tom Brady. A 48 anni si presenta in campo è dà ancora spettacolo. Il braccio dipinge traiettorie immacolate. La tecnica di lancio è perfetta. Il rilascio del pallone rapidissimo, un marchio di fabbrica. E il fisico assolutamente integro. Capace di schivare persino i placcaggi lihght del flag football.
Dà spettacolo il celebre quarterback che ha fatto grandi i New England Patriots e i Tampa Bay Buccaneers. E, per quanto anacronistico possa sembrare, suscita rimpianti il fatto che sia andato in “pensione”, seppur ben oltre i quaranta. L’impressione è che TB ancora oggi dietro una linea offensiva robusta e tecnica possa dire la sua persino nella Nfl.
Tom Brady ha iniziato quasi avesse giocato sempre e solo a flag football prima che il Team Usa dominasse la giornata. Brady ha lanciato un touchdown perfetto a Stefon Diggs nell’angolo della end zone alla sua prima azione in una partita ufficiale dopo più di 1000 giorni dal suo addio. Pronti via e tutto come prima, insomma.

Il 48enne, sette volte campione del Super Bowl, ha persino mostrato un’insolita agilità schivando un sack per poi avanzare e lanciare un altro touchdown millimetrico dopo aver sostituito Jalen Hurts, attuale leader dei Philadelphia Eagles, su un quarto down e goal nel drive iniziale della partita.
Brady ha poi completato un altro splendido passaggio per il suo amico di lunga data ed ex compagno di squadra Rob Gronkowski per la conversione da due punti, portando la sua squadra in vantaggio per 8-0 sulla squadra statunitense nel Fanatics Flag Football Classic.
Da lì in poi, con Gronk infortunato al bicipite femorale, la squadra di ex e attuali Nfl non è più riuscita a tenere il passo della nazionale americana. Il Team Usa ha travolto i Founders FFC di Brady per 43-16, dopo aver annientato i Wildcats FFC di Joe Burrow con un secco 39-16. Burrow, Jayden Daniels, Saquon Barkley e i Wildcats hanno poi eliminato Brady, Hurts e i Founders dal torneo a girone all’italiana con una vittoria per 34-26.

I Founders sono riusciti a tenere testa agli avversari nella finale, ma la nazionale statunitense ha prevalso per 24-14. L’attacco della nazionale è stato inarrestabile nelle tre partite, segnando in ogni possesso palla, tranne che in un’azione.
A TB non piace mai perdere e quel “Ho il cuore a pezzi in questo momento”, a commentare i ko tra il serio e il faceto ha certamente qualcosina di vero… Brady ha regalato altri momenti magici li nonostante la non felice prestazione della sua squadra. Ha sfoggiato una sua versione del “Philly Special” e ha lanciato un touchdown a Hurts contro la nazionale americana.

A scusante dei big è apparso chiaro che stessero “imparando” il gioco e le regole sul campo dopo aver disputato solo un paio di allenamenti prima del torneo 5 contro 5. E le tante penalità lo testimoniano. Ma va dato atto all’abilità del Team Usa, della sua rapidità e della concretezza in attacco.
Dato merito a Brady, raccontiamo dunque di un risultato a suo modo sorprendente. D’accordo, era una sorta di esibizione per lanciare ancor di più la nuova disciplina olimpica del flag football, ma che a spuntarla sia stata la nazionale Usa di specialità e non i campioni dalla National football una certa sorpresa la ha destata.
Con il flag football pronto a fare il suo debutto olimpico ai Giochi di Los Angeles del 2028, molti giocatori della Nfl si sono fatti avanti dichiarando di voler avere l’opportunità di giocare per l’oro a cinque cerchi. Ma Darrell “Housh” Doucette III, Nico Casares e l’intera squadra statunitense non hanno intenzione di cedere il loro posto. E
L’evento era originariamente previsto alla Kingdom Arena di Riyadh, in Arabia Saudita, ma è stato spostato al BMO Stadium di Los Angeles a causa della guerra con l’Iran. Nella squadra di Brady c’erano anche Ashton Jeanty, Alvin Kamara, Antoine Winfield Jr., DeVonta Smith, Von Miller, Damar Hamlin, Patrick Peterson e il pugile Terence Crawford.

Nella squadra di Burrow, allenata da Kyle Shanahan, c’erano Kyle Juszczyk, Odell Beckham Jr., Davante Adams, DeAndre Hopkins, Derwin James Jr., Luke Kuechly, Jalen Ramsey, l’intrattenitore e pugile Logan Paul e lo YouTuber IShowSpeed.
Ho visto vari drive dell’evento ed è stato divertente. Ma al di là dei risultati, negli occhi resta, alla fine, la limpida classe di un quarterback, anzi un ex qb, che non a caso da molti è indicato come The Goat, il migliore di tutti i tempi.
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