Cultura

Together | Indie For Bunnies

“Noi qui non ragioniamo in maniera binaria”. Colpito, affondato, umiliato. Questa è stata la risposta di una commessa in un negozio nella Stazione di Milano alla mia ripetuta domanda : “questi occhiali sono da donna?”. Sono convinto che anche il regista del film “Together”, Micheal Shanks, abbia ragionato in maniera non binaria. O meglio, inizialmente lo ha fatto, descrivendoci un mondo fatto di amore e incomprensioni nel rapporto uomo/donna, fino a trovare una quadratura sentimentale nella cancellazione della differenza binaria.

“Together” è un body horror contemporaneo, composto da temi contemporanei (lascio l’iperattività della città per la tranquillità del piccolo borgo), che si libera dei problemi contemporanei (il rapporto di coppia non funziona e la ricerca di una riconoscibilità attraverso il lavoro) con l’unificazione dei corpi in contemporanea.

È lontano Cronenberg nelle atmosfere, nella messa in scena, nella drammaticità del tema. Nessun Seth Brundle che cerca un unione tra mosca, donna e bambino, per un nuovo super uomo. La deformazione dei corpi che si attirano, si penetrano, si assimilano, è invece Cronenberg puro. Grazie, ci piace e ci fa piacere ogni tanto riviverlo sul grande schermo.

“Together” è un horror perché risponde alla classica legge: un evento accade e non sai perché. Non è cupo, è poco pauroso, è divertente. 

Ben vengano questi film ma la prossima volta più cattivo.


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