Tiger Woods, 50 anni fra trionfi e gossip
Un re invidiato, ammirato, discusso. Il golfista più titolato della storia. L’unico ad aver vinto tutti e quattro i tornei major dell’era moderna nell’arco di un singolo anno (a cavallo tra il 2000 e il 2001). Ricco, ricchissimo, primo golfista a superare la soglia dei 100 milioni di dollari, un Paperon de Paperoni con la mazza da golf, per anni sul podio degli sportivi più pagati al mondo. Bambino prodigio, a soli ventuno anni (1997) è diventato il più giovane giocatore di sempre a vincere il Masters con un vantaggio record di dodici colpi ed è stato il più giovane golfista di sempre a raggiungere la vetta della classifica mondiale. Nel 2019 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump – di cui è amico – lo ha insignito della medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile in America, celebrandolo come «simbolo dell’eccellenza americana». Eldrick Tont Woods – nato il 30 dicembre 1975 a Cypress, nell’area di Los Angeles – figlio di un afroamericano (è stato suo padre a soprannominarlo Tiger) e di una thailandese, ha scalato il mondo, imponendo sé stesso, il suo marchio.
Il bambino che nell’infanzia soffriva di balbuzie è diventato il più iconico pioniere di uno sport di cui prima del suo arrivo si conosceva ben poco e quel poco era confinato in un territorio di privilegiati. Ha attirato un pubblico nuovo e più giovane. L’ha fatto con tenacia, determinazione, talento. Giocando a golf con potenza, precisione, forza mentale. Oggi fa il manager. L’ultima relazione sentimentale lo affianca a Vanessa Trump, ex moglie di Donald Junior, figlio del presidente degli Stati Uniti. Non compete in un vero torneo dal 152° Open al Royal Troon del 2024. Nel 2025 ha limitato le sue apparizioni nel TGL, il campionato di golf indoor che ha contribuito a creare. Ha smesso, anzi no. Il 2026 potrebbe essere l’anno del suo clamoroso ritorno. Nel mare di domande che attendono una risposta, una sola cosa è certa: Tiger Woods ha scritto e poi riscritto la storia del golf. È pronto a farlo di nuovo.
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