Piemonte

Tifoso della Juve ferito da una bottiglia in codice rosso prima del derby: è grave


Un tifoso juventino di 45 anni è ricoverato in codice rosso dopo gli scontri tra ultras avvenuti nel pomeriggio prima del derby Torino-Juventus. L’uomo, secondo le prime informazioni, avrebbe riportato un trauma cranico ed è stato trasportato dai sanitari del 118 alle Molinette, dove è stato operato. Le condizioni dell’uomo sono gravi e la prognosi è riservata,

Sulla dinamica del ferimento restano ancora molti dubbi. Non è chiaro infatti se il tifoso sia stato colpito da una pietra o una bottiglia lanciata nel caos degli scontri, forse addirittura dagli stessi tifosi juventini coinvolti nei disordini. Gli accertamenti sono ancora in corso. il trauma è compatibile con oggetto contundente.

L’episodio ha avuto conseguenze immediate anche sul regolare svolgimento della serata di Serie A. Mentre le altre quattro partite in programma sono iniziate con sette minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, il derby della Mole, dopo una sospensione, è iniziato con un’ora di ritardo e lo stadio molto teso. Oltre 2000 supporter bianconeri hanno lasciato lo stadio.

La dinamica degli scontro fuori allo stadio Grande Torino

Secondo quanto ricostruito, gli incidenti sarebbero scoppiati nel tardo pomeriggio quando i cortei delle tifoserie organizzate di Torino e Juventus sono arrivati quasi contemporaneamente nei pressi dello stadio. Le forze dell’ordine sono intervenute per impedire il contatto diretto tra i gruppi ultras. Durante i momenti di tensione sarebbero stati lanciati oggetti contro la polizia, che ha risposto utilizzando lacrimogeni per disperdere i tifosi.

La reazione di tifosi bianconeri: “Non giocate”

La notizia del ferimento del supporter bianconero si è diffusa rapidamente all’interno dello stadio. Gran parte dei tifosi juventini ha lasciato il settore ospiti per spostarsi nell’antistadio, mentre dalla curva sono partiti cori per chiedere la sospensione della partita. “Non giocate”, il messaggio rivolto alla squadra. Anche i giocatori della Juventus si sono avvicinati alla curva per parlare con i tifosi. Dopo una trattativa con la questura il derby è cominciato con un’ora di ritardo. Per il questore non c’erano motivi di ordine pubblico per sospendere l’incontro.

L’abbandono dello stadio

Quando i giocatori sono scesi in campo per il riscaldamento, i tifosi della Juventus, oltre 2000, hanno lasciato la curva maratona.


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