«Ti sfondo la macchina», poi l’aggressione choc in strada. Dieci maranza picchiano due giovani a Civitanova
CIVITANOVA – Calci e pugni sul torace e sulla schiena anche quando la vittima finisce a terra, in tre si accaniscono su di lui finché non perde i sensi. Una violenza inaudita, poi la fuga nelle vie limitrofe. La brutale aggressione da parte di un gruppo di maranza (sarebbero una decina i nordafricani presenti) è stata ripresa dall’inizio alla fine dalle telecamere di videosorveglianza posizionate proprio nell’immediatezza del luogo teatro dell’aggressione e restituiscono a chi le vede una violenza cieca, in un certo senso da film.
Il raid
Il video inizia con una Ford bianca parcheggiata in corso Garibaldi. Sono le 5 del mattino di ieri. Attorno all’auto c’è un gruppo di giovani, se ne contano otto. C’è lo sportello lato passeggero aperto e un giovane con una tuta bianca con il cappuccio tirato su e un giubbotto nero chinato verso l’abitacolo. Sembra cercare qualcosa, poi in un italiano dalla marcata cadenza straniera si sente: «Due minuti e ti sfondo la macchina, lo sai?». Qualcuno gli risponde. «Ma perchè?». Il ragazzo scende dalla macchina e poco dopo nell’abitacolo si vede il giovane col cappuccio bianco. Pochi secondi e scatta la rabbia.
Un nordafricano, vestito di nero, prima spinge la vittima, poi gli sferra un calcio, il giovane cerca di allontanarsi, dalla strada va verso il marciapiede, ma alle sue spalle c’è l’aggressore che continua a prenderlo a pugni finché non cade a terra. Si sente urlare: «Nessuno», «nessuno». A quel punto lo straniero col cappuccio bianco esce dall’auto, lo raggiunge e da dietro lo colpisce con più di una decina di pugni sferrati a ripetizione in pochi secondi sulla testa e sulla schiena, come se colpisse un punching ball. Il giovane è ancora a terra, seduto, quando gli piombano addosso altri due che lo prendono a calci finché non crolla a terra privo di sensi. L’amico prova ad andargli incontro ma gli aggressori si buttano su di lui e lo colpiscono con pugni e calci prima di scappare. Alla fine accanto al giovane a terra restano in quattro. Uno chiama i soccorsi. «Per favore, è svenuto», dice uno, un altro si guarda attorno e dice: «C’è una telecamera qua?». I giovani restano lì fino all’arrivo dei soccorsi.
I soccorsi
Sul posto sono arrivati il 118 e un’ambulanza della Croce Verde. I due aggrediti sono due 23enni della provincia di Chieti, un italiano e un magrebino, il primo è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova, il secondo ha rifiutato il trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenute anche una pattuglia dei carabinieri e una della polizia. Il 23enne italiano, dopo le cure e gli accertamenti del caso, è stato dimesso con una prognosi di qualche giorno. Al momento non è chiaro cosa abbia scatenato una tale violenza.
Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Civitanova che in queste ore stanno visionando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza posizionate non solo nel perimetro dove è avvenuto il pestaggio ma anche nell’area circostante in modo da ricostruire la fuga degli aggressori e trovare elementi che consentano di risalire alla loro identità.




