The Limiñanas – Live @ Arci Bellezza (Milano, 08/11/2025)

Formazione a dir poco storica quella dei Liminanans, profeta in patria, ma ancora poco conosciuta al di fuori dei confini d’oltralpe.
Sarebbero dovuti passare, sempre da Milano e sempre dal Bellezza, un paio di anni fa, ma un caso di covid, se non ricordo male, fermò la carovana, da cui ne scaturì il conseguente annullamento di parte del tour europeo compreso il concerto italiano.
Ritornano invece in questo autunno, a supporto del nuovo disco “Faded“, uscito quest’anno; dicevo, collettivo longevo a dir poco, perché contando album ufficiali e soundtracks, l’appena citato nuovo disco, è il tredicesimo lavoro in cassaforte, quindici anni giusti giusti del sodalizio discografico, nonché affettivo (In quanto marito e moglie), di Lionel e Maria direttamente da Cabestany.
Tra fuzz mirabolanti, omaggi ai Velvet Underground, filastrocche in francese e brani in lingua inglese, un concentrato di tanta qualità, sono un piccolo orgoglio transalpino, che i cugini, giustamente, vantano eccome.
Letti spesso e volentieri nelle line up di quel gioiello di festival che è La route du rock, altro piccolo lido europeo a portata di mano, debuttano, in qualche modo, per la prima delle loro due date nel nostro paese (la seconda è domani sera al Locomotiv Club di Bologna).
Duo che, nella dimensione live, diventa una vera e propria big family orchestrata appunto dal sodalizio di coppia, sei elementi, con spesso e volentieri tre chitarre al seguito ad alimentare un wall of sound tra crunch distorsivi e ipnotici.
Più che un concerto, che inizia precisamente per le 21,30, è un vero e proprio viaggio, senza fermate, dove il repertorio, non è così importante, nonostante, ci siano brani che lascino il segno eccome, penso alle più che popolari “Shout”, “Shadow People”, o le stesse “The Gift” e “J’’adore le monde” vere e proprie pop songs appunto, ma è proprio un unico messaggio sonoro che balza all’orecchio, fatto a monolite, granitico e dilatato, che si ferma giusto per 40 secondi, prima degli ultimi due brani, a mo di bis. Visual stupefacenti a condire l’atmosfera.
Una festa psichedelica, in un Arci Bellezza esaurito, a testimoniare anche un’attenzione crescente nei loro confronti, un ensemble, che merita tutti gli applausi del caso per un percorso inattaccabile da quasi vent’anni a questa parte.
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