The Housemaid 2 confermato: perché questo sequel può distruggere Sydney Sweeney
The Housemaid, il thriller psicologico diretto da Paul Feig con protagoniste Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, si è rivelato un trionfo. Con 247 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, e il contatore ancora in movimento, il film ha superato Anyone But You diventando il suo maggior successo commerciale come protagonista. E a differenza della commedia romantica del 2023, lo studio non ha avuto dubbi: il sequel è stato annunciato quasi immediatamente. The Housemaid’s Secret, basato sul secondo romanzo della serie di Freida McFadden, entrerà in produzione già quest’anno. Per Sweeney, questo rappresenta un territorio completamente nuovo: sarà il suo primo sequel come protagonista. Un passo che va oltre il semplice ritorno a un personaggio amato, trasformandosi in un vero e proprio test sulla sua capacità di attrarre il pubblico in un franchise.
The Housemaid adotta un approccio sfumato e complesso. Prima che il thriller sveli la sua vera natura, il personaggio di Millie viene posizionato come l’archetipo dell'”altra donna“, e il film si prende tutto il tempo necessario per mostrare la seduzione del suo datore di lavoro sposato, Andrew. È un ruolo per cui Sweeney sembra quasi troppo perfetta, una scelta che prepara il terreno per la rivelazione centrale: Nina, la moglie apparentemente sofferente di Andrew, ha scelto Millie appositamente e l’ha manovrata per servire esattamente a questo scopo. Feig e Sweeney, che ha anche ricoperto il ruolo di produttrice esecutiva, hanno utilizzato magistralmente l’immagine pubblica dell’attrice per costruire e poi sovvertire le aspettative dello spettatore.
Ma The Housemaid 2 sarà tutt’altra cosa. Sweeney tornerà per la prima volta a interpretare lo stesso personaggio cinematografico, e lo farà nelle vesti di ciò che Millie si rivela essere davvero nel terzo atto: una vendicatrice violenta che protegge le donne dagli uomini abusivi. Considerando che nell’annuncio del sequel non è stata menzionata la presenza di Amanda Seyfried, molto dipenderà da quanto il pubblico abbia davvero abbracciato questa svolta finale per Millie, e da quanto desideri vedere Sweeney reincarnarla.
Se The Housemaid’s Secret funzionerà, non si limiterà a regalare a Sweeney il suo primo franchise da protagonista. Potrebbe aprirle una strada completamente nuova sul grande schermo: quella di una femme fatale eroica, un personaggio per cui il pubblico fa il tifo mentre ribalta le carte in tavola contro chi la giudica solo in superficie. Una sorta di giustiziera dal fascino mortale, lontana dalle categorizzazioni tradizionali. Se invece il sequel dovesse deludere, potrebbe rispedire l’attrice al punto di partenza nella definizione della sua immagine pubblica. La posta in gioco è alta, e non riguarda solo un film: riguarda la possibilità di ridefinire completamente il tipo di star che Sydney Sweeney può essere. Il pubblico l’ha seguita attraverso scandali commerciali e flop di botteghino, premiandola poi con un successo da quasi 250 milioni di dollari. Adesso la domanda è: sarà disposto a seguirla anche in una nuova incarnazione, più oscura e vendicativa, di ciò che una protagonista può rappresentare.
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