Tfr dopo 90 giorni, Cgil/Agb chiede l’estensione a tutti i dipendenti pubblici – Bolzano
BOLZANO. L’anticipo del Tfr dopo 90 giorni dal pensionamento per i dipendenti provinciali viene accolto positivamente dai sindacati, ma la misura viene ritenuta insufficiente. Le categorie della Funzione Pubblica e della scuola a carattere statale di Cgil/Agb chiedono infatti che la possibilità di ricevere il trattamento di fine rapporto in tempi più rapidi venga estesa a tutti i dipendenti pubblici, superando l’attuale limitazione ai soli lavoratori provinciali.
Fp/Öd e Flc/Gbw esprimono apprezzamento per l’impegno dell’assessora al personale Magdalena Amhof, che ha promosso l’anticipo del pagamento del Tfr. Tuttavia, le due categorie sottolineano come la misura non possa restare circoscritta a una sola parte dell’intercomparto. La richiesta di ampliamento era già stata avanzata nel corso di un incontro con l’Agenzia per la contrattazione, senza però ottenere finora risposte concrete.
La segretaria Ulli Bauhofer (Fp/Öd) sollecita un ulteriore passo da parte della Provincia autonoma di Bolzano, chiedendo che vengano individuate le risorse necessarie: «Le regole dell’intercomparto valgono per tutti i lavoratori pubblici e non possono essere applicate a una sola categoria». Sulla stessa linea il segretario Stefano Barbacetto (Flc/Gbw), che chiede di includere anche gli insegnanti delle scuole a carattere statale, interamente amministrati per delega dalla Provincia.
Per i sindacati, l’anticipo del Tfr rappresenta una misura di equità e tutela del reddito nella fase immediatamente successiva al pensionamento. Da qui la richiesta di un intervento politico e finanziario che garantisca pari diritti e pari tempi di pagamento a tutto il personale pubblico, evitando disparità tra lavoratori che operano nello stesso sistema amministrativo.




