Abruzzo

terzo turno e aumento della produzione giornaliera di duecento unità ad Atessa


“Terzo turno e aumento della produzione giornaliera di duecento unità. Tutto questo dovrebbe determinare a far terminare la cassa integrazione, ma soprattutto è stato messo in evidenza come lo stabilimento di Atessa, sia quello maggiormente produttivo tra tutti i plant Stellantis. La Val di Sangro si conferma leader nella produzione dei veicoli leggeri e che non potrà non essere funzionale a nuovi sviluppi industriali di tutto il gruppo. Quindi segnali incoraggianti che abbiamo il dovere di accogliere e seguire con la giusta attenzione” lo dice l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che venerdì a Roma ha partecipato al tavolo nazionale dell’Automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il tema della produzione dei veicoli commerciali è stato al centro del tavolo nazionale “a conferma dell’attenzione per un mercato nel quale lo stabilimento di Atessa è destinato a recitare un ruolo primario” evidenzia Magnacca.

Durante la riunione è stata ribadita la necessità di una revisione del quadro normativo europeo in tema di Green Deal, della neutralità tecnologica, della questione multe e della riduzione delle emissioni di CO2.

“Il ministro Urso ha annunciato nuovi finanziamenti  dopo le prime modifiche sul Green Deal da parte della Commissione europea alla fine dello scorso anno. Adesso è il tempo di far diventare concrete queste modifiche attraverso il principio di neutralità tecnologica, rivedendo i meccanismi delle sanzioni e delle emissioni. Il 2026 deve essere l’anno delle riforme, l’anno della svolta. Servono cambiamenti radicali” ha aggiunto l’assessore Magnacca che al tavolo nazionale dell’automotive ha ribadito la necessità di finanziare le imprese che vogliono ancora investire nel settore. “Occorre che venga messo a disposizione – ha concluso l’assessore alle Attività Produttive – un fondo solido e cospicuo di risorse per le imprese rendendo nel contempo flessibili e quindi efficaci gli ordinari strumenti di finanziamento europeo, affinché l’intera filiera possa essere sostenuta e agevolata”.

Critica, invece, la posizione dell’Usb lavoro privato Abruzzo e Molise, presente venerdì al tavolo ministeriale e secondo il quale “l’aumento di produzione, 200 veicoli al giorno, potrebbe essere solo temporaneo, privo di continuità”.

L’Usb al tavolo ha ribadito che sono necessari “interventi forti per scongiurare il declino industriale del settore nel nostro paese: una vera politica industriale per l’automotive, investimenti pubblici con condizionalità occupazionali su Stellantis, l’introduzione di nuovi ammortizzatori sociali (salario di transizione), e vera formazione per i lavoratori coinvolti nella transizione che rischia solo di diventare uno strumento per le aziende che estromettono i lavoratori con la scusa di ristrutturare i processi produttivi. Quanto alla riconversione dell’automotive in ambito bellico – conclduono –  abbiamo detto forte e chiaro un secco no perché non è certamente la soluzione utile ai lavoratori e al paese”.

 

 


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