Terry Rozier, chi è il giocatore arrestato per lo scandalo scommesse in Nba
Trema la Nba, travolta dallo scandalo scommesse che coinvolge nuovi campioni come Terry Rozier ma anche vecchie glorie, attualmente in panchina, come Chauncey Billups. Due protagonisti che hanno scoperchiato il vaso di Pandora, visto che le indagini hanno rivelato che il sistema coinvolgeva anche membri delle famiglie mafiose italoamericane Bonanno, Gambino, Genovese e Lucchese. Le accuse sono di gioco d’azzardo illegale, riciclaggio di denaro, estorsione e rapina.


Rozier arrestato dopo la partita a Orlando
Terry Rozier è arrivato a Orlando, insieme ai suoi Miami Heat, per il derby della Florida di mercoledì sera. Dopo aver giocato la partita, non è più riuscito a lasciare la città di Disney World da uomo libero. Arrestato poco dopo la partita dall’FBI, Rozier è accusato di aver fornito informazioni riservate per permettere ai suoi presunti complici di piazzare scommesse live: secondo le indagini si sarebbe ritirato per infortunio durante una partita, per un totale di 259.000 dollari scommessi. Accuse da cui, secondo l’agente del cestista, Rozier era stato precedentemente scagionato dalla NBA. Un errore gravissimo, scommettere e accettare di sistemare le prestazioni, che mette in evidenza tutta la drammaticità del gioco d’azzardo e della sua dipendenza: difficile capire cosa porti un atleta in grado di accumulare oltre 150 milioni di dollari in stipendi e rischiare la libertà e il suo futuro sportivo per una cifra nettamente inferiore.
Chi è Terry Rozier
Terry William Rozier III è nato a Youngstown, in Ohio, il 17 marzo 1994. Il suo presente decisamente turbolento è la diretta prosecuzione di un’infanzia complicata, in cui il suo carattere spigoloso gli ha creato più di un problema con amici e con la famiglia. Nel 2003 il padre fu condannato per omicidio colposo e sequestro di persona a 13 anni di galera, in seguito a una rapina sfociata in tragedia. In questo ambiente familiare complicato la sua unica via di fuga dalla realtà è stata la pallacanestro.
L’arrivo in NBA
Talentuoso, veloce, rapido, atletico e intelligente sul campo, Rozier ha costruito la sua carriera prima alla Louisville University, quindi dal 2015, con l’approdo in NBA, con la maglia dei Boston Celtics, degli Charlotte Hornets e fino a giovedì sera dei Miami Heat. Picchi elevatissimi nella sua parabola cestistica, come i 23.2 punti a partita della stagione 23/24 con gli Hornets, ma anche passaggi a vuoto, come la parentesi con i Maine Red Claws, squadra di pallacanestro di Portland della G League, la lega di sviluppo della NBA. Fossimo nella Premier League, parleremmo di campionato riserve. Resta comunque un giocatore importante per il campionato pro statunitense, tanto che la notizia del suo arresto, e di quelli di altre 31 persone tra cui Chauncey Billups, è al centro di tutti i notiziari Usa. Se la qualità del gioco NBA, in netto calo negli ultimi tempi, sembrava il principale problema contemporaneo per la palla a spicchi Usa, il caso scommesse rischia di rovinare ulteriormente la credibilità oltre Oceano.
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