Terrorismo islamico a Londra, rivendicato l’attentato alle ambulanze ebraiche
Nel nostro Paese, l’incendio di una serie di ambulanze appartenenti a un ente ebraico nel cuore di Londra non ha avuto grande eco ma in Europa l’evento è stato molto seguito. E tutt’ora, i suoi sviluppi, sono tenuti sotto stretta sorveglianza. Il motivo è semplice: a guidare le indagini è la polizia antiterrorismo, perché l’ipotesi che dietro non ci sia l’antisemitismo ma possa esserci la longa manu islamica guidata da Teheran è sul tavolo ed è tra le più probabili. E lo è specialmente alla luce di quella che ha tutte le sembianze di una rivendicazione.
Il capo della Metropolitan Police, Mark Rowley, secondo l’agenzia di stampa Pa, ha rivelato l’esistenza di un video realizzato dal gruppo Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia in cui l’organizzazione terroristica non solo ha rivendicato l’attentato di Londra ma anche altri in Europa. Rowley è cauto ma non esclude potenziali collegamenti con la guerra in Iran, soprattutto per la tipologia di rivendicazione e per il rapporto sul gruppo stilato dal Centro nazionale israeliano per la lotta all’antisemitismo dove si citano attacchi in Belgio, Grecia e Paesi Bassi.
Si sa ancora molto poco di Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia, che pare sia nato a marzo 2026 ma che, nonostante la recentissima formazione, è già molto pericoloso. “Questi nomi vengono spesso utilizzati dalle milizie sciite irachene per rivendicare attacchi senza rendere visibile l’organizzazione effettiva”, ha dichiarato Peter R. Neumann del King’s College di Londra alla Bild, riferendosi al nome del gruppo e al fatto che potrebbe essere semplicemente una copertura dietro la quale si nascondono gruppi ben più strutturati e radicati. Neumann ha aggiunto anche alla Bild che queste milizie spesso sono foraggiate dallo Stato iraniano.
Dopo l’attacco, Rowley ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza per le comunità ebraiche, con più agenti armati visibili, 264 agenti di polizia di quartiere aggiuntivi nelle aree più vulnerabili e specialisti in borghese per prevenire attacchi terroristici o con droni.
Il rischio che le cellule dormienti, i lupi solitari o le organizzazioni terroristiche strutturare potessero mettere gli obiettivi europei nel mirino a seguito del conflitto in Iran è stato paventato fin da subito anche a seguito della chiamata degli ayatollah. La rivendicazione è ancora da verificare con assoluta certezza ma gli esperti tendono a considerarla piuttosto credibile
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