Terremoto sull’Etna, la terra trema anche a Catania e altre città – CRONACA
Forte scossa di terremoto questa mattina sull’Etna, sentita anche a Catania, Messina e Siracusa e in gran parte della Sicilia orientale.
Il terremoto è stato di magnitudo 4.5. L’epicentro è stato localizzato sull’Etna, a nord-ovest di Ragalna e a una profondità di quattro chilometri.
Pochi i danni registrati e nessun ferito.
A scopo precauzionale le scuole a Catania sono rimaste chiuse. Lo ha disposto il sindaco Enrico Trantino spiegando che le lezioni sono sospese oggi per consentire sopralluoghi alle strutture che ospitano le scuole. Analoga iniziativa è stata adottata in diversi comuni della provincia.
Il terremoto di magnitudo 4.5 delle 7.05 sull’Etna è stato seguito da uno sciame sismico che è stato registrato dall’Ingv di Catania. Sono state 14 le altre scosse rilevate, tutte di energia nettamente inferiore compresa tra magnitudo 1.2 e 2.7.
Un’esplosione impulsiva dal cratere Bocca nuova dell’Etna è stata registrata dalle telecamere di sorveglianza dell’Osservatorio etneo dell’Ingv – Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Segnalata un’emissione di cenere che si è dispersa, nell’arco di qualche minuto, nei quadranti orientali del vulcano.
Dal punto di vista sismico è stato registrato un transiente di ampiezza superiore alla norma, correlabile ad attività esplosiva. Ad esso è associato un evento infrasonico localizzato nell’area della Bocca Nuova. L’ampiezza media del tremore ha subito un moderato incremento dalle prime ore del mattino, portandosi nella fascia dei valori medi dove attualmente permane.
L’evento esplosivo di tipo impulsivo, della durata di pochi minuti, che ha coinvolto il cratere sommitale Bocca Nuova dell’Etna ha generato una modesta nube di cenere alta circa 1.5 chilometri che i venti in quota hanno disperso rapidamente in direzione nord-est causando una leggera caduta di cenere nella parte alta del vulcano: lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L’ente spiega che questo tipo di fenomeni si verificano improvvisamente senza segnali geofisici precursori e rientrano fra le diverse tipologie di eventi esplosivi che possono avvenire ai crateri sommitali del vulcano attivo più alto d’Europa.
Proprio il cratere Bocca Nuova il 25 agosto del 2010 fu interessato da un evento impulsivo con le stesse caratteristiche di quello odierno. L’emissione della nube di cenere non ha avuto alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
Allo stato attuale, spiegano i vulcanologi dell’Ingv, non si ravvisano elementi di correlazione tra questo evento esplosivo e l’evento sismico di magnitudo 4.5 avvenuto alle 7:05 sull’Etna in territorio di Ragalna.




