Terremoto in Regione, Bozzano show in aula: “Sostegno alla giunta Bucci non più scontato”

Genova. Il gruppo di Noi Moderati in Regione Liguria sarà “all’interno della maggioranza” e leale al suo programma, ma il sostegno alla giunta Bucci non sarà più scontato. Con un intervento-show in aula, tutto condotto sul filo del sarcasmo, il consigliere Alessandro Bozzano ufficializza la spaccatura tra i partiti del centrodestra e quella parte dell’area civica legata soprattutto alla stagione politica di Giovanni Toti.
Un’evoluzione che mette seriamente a rischio la tenuta del governo regionale: se la nuova formazione votasse con l’opposizione, l’aula sarebbe in perfetto equilibrio (15-15) col solo Bucci a garantire la maggioranza. Basterebbe insomma un’assenza per trovarsi impossibilitati ad approvare i provvedimenti.
Oggetto del contendere, com’è noto, la formazione della nuova giunta (oggi presentata al Consiglio) che ha assecondato i desiderata di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia tagliando fuori le altre componenti.
“Annuntio vobis gaudium magnum: vi annuncio con grande gioia la nascita del gruppo Noi Moderati, che si inserisce all’interno della maggioranza e con lealtà rispetterà il programma della maggioranza – esordisce Bozzano, che uscendo da Vince Liguria formerà il nuovo gruppo insieme a Giovanni Boitano, finora capogruppo di Orgoglio Liguria -. Non ci sarà più ovviamente una scontatezza nella valutazione anche critica dei percorsi amministrativi. Sono gli atti amministrativi che determinano il contenuto di quello che si vuol fare e dire al territorio”.
Poi le bordate al governatore: “Dobbiamo ringraziare il presidente perché, da umili zappatori nella vigna del Signore ci ha tenuto lontani, ci ha fatto assistere dall’ultimo filare di vigna bianca, al funerale del civismo“. E ancora, riferendosi alle frasi pronunciate da Bucci la settimana scorsa: “Ho letto sui giornali chi non è d’accordo si deve allineare. Chiedo al presidente di allinearsi sull’analisi del voto che vede una grande forza civica“. Poi cita la prima terzina dell’Inferno di Dante e in particolare “la diritta via era smarrita“.
“Mi è sempre stato detto che le alleanze si chiudono al centro – rimarca il consigliere – evidentemente sono cambiati i tempi. Non è stato un percorso di condivisione, ma non fa niente, noi siamo sempre a disposizione del presidente affinché ci comunichi ciò che i partiti hanno deciso attraverso una nuova interlocuzione. Noi abbiamo anche rifiutato ciò che ci è stato proposto. Io e Boitano non ci riteniamo così tanto competenti per far parte di un’amministrazione tanto competente da aver deciso di rapportarsi con questo gruppo in maniera diversa”.
E chiude con altri riferimenti colti: “Pensate cosa sarebbero stati i Promessi Sposi senza Don Abbondio e Dante senza Virgilio e le tre fiere… Nulla accade per caso. Credo che inizi oggi una nuova interlocuzione con un nuovo gruppo che mi auguro sia di efficienza ed efficacia nell’interesse dei liguri”.
Dopo l’intervento di Bozzano, seguito per tutto il tempo da Bucci con lo sguardo basso, il presidente del Consiglio Stefano Balleari ha sospeso immediatamente i lavori dell’aula per una riunione di maggioranza.
Campora: “Il civismo va avanti, i voti della maggioranza non cambiano”
Alla fine della riunione è Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria, a parlare per tutti rispondendo anche all’opposizione: “Io dico che il civismo andrà avanti e continuerà questa esperienza che è nata lontana nel 2017 con Marco Bucci. Al collega Bozzano, come al collega Boitano, auguro il meglio. Hanno fatto una scelta di partito, hanno scelto di fare il gruppo di Noi Moderati che naturalmente non può che essere all’interno della maggioranza, essendo un partito un partito di governo”.
Ma i numeri adesso non rischiano di far vacillare la maggioranza di Bucci? “No – replica Campora -. Io ho sentito l’intervento e sono certo che Bozzano e Boitano, riconoscendosi nel partito nazionale di Maurizio Lupi, non faranno altro che appoggiare Bucci, anche perché siamo stati tutti eletti per fare i consiglieri regionali, per sostenere il nostro presidente. Quindi non vedo problemi. Ci sono dei momenti in cui si discute, ma questi momenti servono anche per andare avanti con più forza e più grinta. Quindi sono certo che i voti della maggioranza saranno sempre questi”.
Sulla querelle legata alla nuova giunta Campora risponde: “Credo che ci sia stata la massima attenzione proprio perché non c’è stata alcuna richiesta. Noi siamo stati eletti per fare i consiglieri regionali, tutto quello che arriva arriva in più. Noi siamo al servizio dei cittadini della Liguria e non chiediamo poltrone, non chiediamo nulla”.




