Terremoto in Friuli, cinquant’anni dopo Subit ricorda e ringrazia Trebaseleghe
Cinquant’anni dopo il terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse il Friuli, la comunità di Trebaseleghe è tornata a Subit, frazione del comune di Attimis, per ricevere una targa di riconoscimento che testimonia la gratitudine verso quanti, allora, partirono volontariamente per prestare aiuto nelle opere di ricostruzione.
La cerimonia si è svolta domenica 26 luglio nell’ambito della tradizionale festa di Sant’Anna. In questa occasione, la Pro Loco di Subit ha voluto rendere omaggio alle realtà che, all’indomani del sisma, offrirono un contributo concreto alla rinascita del paese. Tra queste anche Trebaseleghe, ricordata per l’impegno dei suoi volontari, che cinquant’anni fa raggiunsero il Friuli per sostenere una popolazione duramente colpita.
A rappresentare il Comune erano presenti la sindaca Antonella Zoggia, l’assessore Giuliano Mason e il presidente del Consiglio comunale Federico Cazzaro, insieme alla presidente della Pro Loco di Trebaseleghe Cristina Franceschi e ad alcuni di quei volontari che all’epoca lavorarono a Subit.
La dichiarazione
«Ricevere questo riconoscimento – afferma la prima cittadina – è motivo di grande orgoglio per tutta Trebaseleghe. É un premio alla generosità di quei nostri concittadini che, cinquant’anni fa, senza esitazione partirono per aiutare chi aveva perso tutto. La loro testimonianza continua a parlarci ancora oggi e ci ricorda che, davanti alle difficoltà, i valori dell’umanità, del volontariato e della solidarietà riescono ad abbattere ogni distanza. Ringraziamo di cuore la comunità di Subit e il comune di Attimis per la calorosa accoglienza e per aver voluto custodire e tramandare questa memoria, che appartiene a tutti noi».

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