Campania

Terra dei Fuochi, controlli nel settore tessile: sequestri e denunce


Nell’ambito delle azioni di contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi, specifiche attività sono state indirizzate, negli ultimi giorni, sul settore tessile, in conformità al modello di controllo delle filiere produttive a maggior a rischio definito dai Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe.

In provincia di Caserta, tra Vitulazio, Pastorano e Carinaro sono stati effettuati i controlli interforze sui siti di messa in riserva e recupero dei rifiuti tessili. Si è provveduto al sequestro di uno stabilimento e di un’area di stoccaggio con conseguente denuncia per tre persone per illeciti nelle gestioni e difformità tra lo stato dei luoghi e le documentazioni autorizzative. A Pignataro Maggiore, inoltre, è stato sanzionato uno stabilimento per irregolare gestione di Raee e granuli e polvere di vetro derivanti dal recupero di pannelli solari.

Le attività hanno riguardato anche Napoli e provincia. Sequestrate all’interno dell’area portuale di Napoli oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili stipate in container diretti in Nigeria, grazie a un’attività di verifica congiunta tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza. Denunciati per falso ideologico e spedizione illegale di rifiuti i titolari di due imprese, privi delle autorizzazioni necessarie per il trattamento e la gestione dei rifiuti e responsabili di non aver sottoposto i materiali provenienti dalla raccolta nei centri urbani ai necessari processi di selezione e igienizzazione.

Contestualmente, controlli all’interno di campi nomadi sono stati effettuati dal Comando provinciale dei Carabinieri alla periferia di Napoli, a Poggioreale, con il sequestro di un’area di 500 mq ove risultavano accatastati rifiuti pericolosi e non e la rimozione di 2 veicoli in stato di abbandono.

Complessivamente, i più recenti controlli interforze hanno fatto registrare 15 siti produttivi oggetto di sequestro su 31 controllati, 28 veicoli sequestrati, sanzioni pecuniarie per circa 240.000 euro, 32 persone denunciate e 5 arresti, tre dei quali di incendiari sorpresi nel Giuglianese dai Carabinieri, sul fatto o in flagranza differita, grazie alle segnalazioni della control room interforze.


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