Campania

Terra dei Fuochi, concluso l’intervento di messa in sicurezza di Parco Saurino


È stata inaugurata oggi la conclusione degli interventi di “Messa in Sicurezza Permanente delle discariche consortili Parco Saurino 1 e 2”, nel comune di Santa Maria la Fossa, uno dei più significativi progetti di risanamento ambientale realizzati nella Terra dei Fuochi, che consente di restituire l’area alla fruizione della collettività.

L’operazione, estesa su una superficie di circa 100mila metri quadrati, è stata realizzata dalla Sogesid S.p.A., società di ingegneria ambientale interamente partecipata dallo Stato, su mandato del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. I lavori di messa in sicurezza permanente, eseguiti dall’impresa Edil Moter, hanno incluso la realizzazione del capping multistrato, l’installazione dei sistemi di captazione e combustione del biogas, oltre a interventi di rinaturalizzazione e recupero paesaggistico. Un insieme di opere che consente di chiudere definitivamente una delle più critiche emergenze ambientali dell’area, trasformando un sito a lungo associato a degrado e illegalità in un esempio di rigenerazione ambientale e istituzionale. La gestione del sito è oggi affidata alla Gisec S.p.A.

“Ringrazio Sogesid che ha operato come soggetto attuatore, per conto del Ministero, assicurando una grande competenza tecnica, continuità e capacità di gestione lungo tutte le fasi dell’intervento”, ha dichiarato Vannia Gava, Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Il messaggio che vogliamo dare oggi è che lo Stato è presente anche nei territori più fragili. Le bonifiche sono un investimento sul futuro, sulla qualità della vita e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Su questa strada il Ministero continuerà a lavorare”.

Per il Commissario Unico Giuseppe Vadalà, “Parco Saurino rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e territorio possa produrre risultati concreti. Qui non parliamo solo di messa in sicurezza di una discarica storica, ma di un intervento che segna un cambio di passo nella gestione delle eredità ambientali del passato”.

“L’esperienza del Parco Saurino – aggiunge il deputato casertano Gimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione d’Inchiesta sul ciclo dei rifiuti – dimostra che, anche nei contesti più complessi, è possibile passare dall’emergenza alla messa in sicurezza quando c’è una chiara responsabilità istituzionale e un forte coordinamento tra Stato ed enti locali. Lla sfida oggi è di trasformare le bonifiche in un’opportunità di legalità, tutela della salute e sviluppo per i territori”. Soddisfazione anche da parte di Sogesid S.p.A.. “La Sogesid ha seguito l’intervento dalla programmazione al collaudo finale, mettendo a disposizione del territorio tecnici e ingegneri”, afferma il presidente Roberto Mantovanelli, ricordando che l’attività nasce “da un accordo quadro con la Regione Campania del 2011”. “Abbiamo personale stabilmente sul territorio: l’obiettivo era mettere in sicurezza permanente la discarica”, spiega ancora. “Con la copertura e la gestione delle acque meteoriche si riduce quasi totalmente il rischio dei percolati”.

Prevista anche la gestione del biogas: “La produzione viene captata e bruciata in loco per evitare emissioni in atmosfera”. Sull’esperienza, il presidente è netto: “Questi interventi devono essere replicati. Devono diventare un simbolo della presenza dello Stato per ridare fiducia ai cittadini e non lasciare aree all’incuria. La sfida futura – conclude – è affiancare alla messa in sicurezza una reale riqualificazione dei siti”. “Questi interventi confermano il ruolo di Sogesid come braccio tecnico dello Stato nelle bonifiche più complesse”, ha affermato l’Amministratore Delegato Errico Stravato. “Abbiamo applicato soluzioni tecnologiche avanzate e sostenibili per garantire la sicurezza ambientale e creare le condizioni per una nuova destinazione del sito”.

La giornata si è aperta con un sopralluogo tecnico presso le discariche bonificate e si è conclusa con l’evento istituzionale “Dalla bonifica alla valorizzazione del territorio”, ospitato presso la sede operativa del Consorzio Agrorinasce, luogo simbolo della rigenerazione dei beni confiscati alle mafie. Con la chiusura dei lavori di Parco Saurino, la Terra dei Fuochi compie un passo concreto verso una riconversione ecologica fondata su legalità, sicurezza ambientale e sviluppo sostenibile, trasformando un passato di illegalità in una prospettiva di futuro per le comunità locali.


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