Terni, Bandecchi contro Asm e opposizioni con un linguaggio che non si limita più ai social

«I ternani stavano proprio nella mer*a e solo ora cominciano a tirare fuori il naso». È quanto affermato dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, in una nota dell’amministrazione tramite la quale è intervenuto sulla questione dell’aumento della Taric, al centro delle ultime polemiche che coinvolgono l’azienda romana Asm. Secondo il sindaco i partiti di opposizione «tacciono» di fronte ai doveri di Asm e Acea, e non usa mezzi termini per rispondere alle loro accuse. Poi dichiara aperta la campagna elettorale.
Il linguaggio “colorito” del sindaco non è certo una novità, sia per i ternani che per il mondo politico, tanto da farlo diventare un tratto distintivo della sua comunicazione e contribuendo alla sua “fama” a livello nazionale. A far discutere, però, è il mezzo scelto: tramite la pagina istituzionale del Comune, Bandecchi risponde agli attacchi dei partiti di opposizione che, a suo dire, «pretendevano un riutilizzo nella raccolta dei rifiuti arricchendo il privato», con una modalità comunicativa però che richiama quella utilizzata sui suoi profili social.
Intanto la questione dell’aumento della tariffa sui rifiuti continua a tenere banco e il confronto tra l’amministrazione, le opposizioni e l’Asm si fa sempre più acceso. Nella nota il primo cittadino ribadisce che nell’utile di Asm, nel 2026, il Comune ha portato 2 milioni a riserva, e che Acea ha incassato 1,4 milioni di dividendi. Per questo motivo, già nei giorni scorsi, Bandecchi aveva comunicato che l’amministrazione non intende aumentare la cifra pagata dai cittadini per la raccolta dei rifiuti. Poi è seguito l’attacco delle opposizioni a cui il sindaco risponde accusandoli di non aver manifestato «veemenza nel chiedere ad Acea di riportare a Terni 1,4 milioni incassati dai dividendi, o meglio ancora di utilizzare i 2 milioni di riserva per coprire 1,2 milioni che basterebbero per evitare l’aumento del costo delle nuove tariffe».
Infine, Bandecchi fa sapere che intanto sono state avviate le operazioni necessarie per aprire una commissione comunale che analizzerà la cessione del 2023 e i patti parasociali «che oggi influenzano il lavoro non solo di Asm, ma anche della Sii». Il primo cittadino conclude poi con una provocazione: «Chiedo scusa alle opposizioni per questo tirare fuori verità assolute che distruggono la leggenda narrata dai politici locali del “si stava meglio quando si stava peggio”, perché i ternani stavano proprio nella mer*a e solo ora cominciano a tirare fuori il naso. Ora sì che è iniziata la campagna elettorale. E se ne sentiranno delle belle».
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